Views: 2
Il pareggio ha sempre due volti, due modi di essere visto. La maggior parte di quelli conquistati dai granata hanno avuto il sapore della vittoria; ma ieri contro la Cremonese, invece, quello dell’amaro e che ti fa capire che è solo un occasione sprecata. La Salernitana, specialista in rimonte, ieri si è fatta rimontare ancora una volta all’Arechi, ma, notizia positiva, resta in zona playoff, gettando alle ortiche la possibilità dell’intera posta in palio. Alberto Bollini ha avuto poco da rimproverare alla squadra, se non il gol da palla inattiva: “E’ un peccato subire gol su un episodio del genere, ma abbiamo dimostrato ancora grande carattere. Subire gol così dispiace perché ci stavamo difendendo bene. Abbiamo anche avuto due occasioni clamorose per tornare avanti. Alla squadra posso rimproverare poco, dovevamo essere più concreti. Nei primi 15 minuti volevo di più dagli attaccanti, ma devo fare i complimenti a Bocalon per la caparbia azione in occasione del gol. E’ un campionato dove devi essere più lucido nella lettura della partita. Onore ai nostri giovani per come hanno retto contro una squadra forte. Bisogna far tesoro di qualche errore nella lettura della gara, i tre punti sarebbero stati una ventata di felicità per il nostro cammino. Abbiamo avuto le occasioni per vincere sull’1-0 e anche sull’1-1. Però bisogna dare merito all’avversario che è una squadra esperta e che togliendo la sconfitta immeritata col Palermo veniva da 8 risultati utili. Era importante sbloccare prima la gara. Poi abbiamo subito gol nell’unico modo in cui forse potevamo subirlo, perché chiudevamo bene tutti gli spazi. È un grande rammarico, ma i giocatori devono essere soddisfatti, perché non mollano mai. Ai punti avremo vinto perché poi la squadra si è riproposta bene in avanti e abbiamo avuto due grandi occasioni con Rossi e Minala. Col Frosinone e col Bari abbiamo subito gol nel miglior momento e oggi invece è stata una casualità. Forse avremo potuto palleggiare un po’ di più a centrocampo. Però c’è anche continua pressione sui difensori che giocano incerottati e adattati, sempre gli stessi. Non cerco alibi, dico solo la realtà dei fatti, poi questa è stata una settimana difficile dove non abbiamo potuto lavorare su un campo grande come l’Arechi ma solo sul sintetico, che per i giocatori infortunati è ancora più difficile.
Sull’infermeria sempre affollata: “Devo parlare con lo staff sanitario, chi è fuori deve fare almeno una settimana di allenamento prima di rientrare. Faccio gli applausi ai ragazzi che stanno scendendo in campo, Mantovani aveva i crampi a 20 minuti dalla fine. E’ un problema avere così tanti infortunati, ma anche non avere un campo in erba naturale a disposizione per tutta la settimana. Me lo dicono sempre i ragazzi”.

Lascia un commento