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Dopo le disfatte di inizio stagione, in pochi avrebbero immaginato un Napoli in lotta su tre fronti nel mese di marzo, avendo anche messo in bacheca la Supercoppa a dicembre. Invece, gli azzurri sono più vivi che mai, in campionato sono rientrati in corsa per il secondo posto con la Roma che dista tre soli punti, in Europa League si è agli ottavi avendo sbranato il Trabzonspor e in coppa Italia ci si giocherà l’ennesima finale nel doppio scontro con la Lazio. La squadra è attesa da un tour de force inarrestabile, dove ogni partita è una finale, come la prossima contro il Torino. Non si sa che squadra si incontrerà, se una caricata a mille dopo l’impresa del San Mames oppure una un po’ stanca e con la sbornia non ancora smaltita. Sta di fatto che, indipendentemente dallo spirito con cui scenderanno in campo i granata, deve essere il Napoli a presentarsi con il piglio della grande squadra, decisa a far proprio l’intero bottino per non perdere di vista l’obiettivo secondo posto. Al di là dell’avversario, dipende tutto dal Napoli, ciò vale per domenica sera e non solo. Si sta parlando tanto della Dinamo Mosca, che gli azzurri affronteranno agli ottavi di Europa League, si discetta in continuazione se sia un’avversaria abbordabile o meno, ciò che è sicuro è che spetta al Napoli imporre la propria forza, così’ come deve fare per provare ad alzare un’altra coppa Italia.
Di questo e molto altro, ne parliamo con Antonello Gallo, esperto e competente giornalista di Telecapri Sport, profondo conoscitore anche del calcio internazionale. La prima domanda che gli rivolgiamo verte proprio sul livello di competitività del Napoli sui tre fronti in cui è impegnato: “Bandendo qualsiasi forma di superstizione, dico che il Napoli potrà centrare l’en plein, almeno provarci perché ci sono tutte le condizioni sia per quanto riguarda la disputa con la Roma per il secondo posto e sia per il prosieguo in entrambe le competizioni. La squadra sembra aver superato il momento di impasse e si è ritrovata anche per il gioco espresso. Bisogna che si prosegua su quest’onda positiva, e il fatto che qualche giocatore stia ritornando quello di un tempo, penso ad Hamsik, si sta rivelando molto importante per il bene di tutta la squadra. Ora non resta che aspettare anche il miglior Callejon, dovesse rinverdire la sua proverbiale prolificità in zona gol, coniugata alla sua disciplina tattica, ci si ritroverebbe ancora più completi e competitivi”. Dinamo Mosca. Doveroso chiedere qualcosa sulla compagine moscovita ad un collega che segue molto i campionato esteri. Proviamo a capire qualcosa in più dei prossimi avversari europei del Napoli e se anche lui pensa che l’urna sia stata benevola: “Il sorteggio è stato indubbiamente favorevole. Già avevo previsto la Dinamo Mosca una squadra papabile per gli azzurri e stiamo parlando di una delle più abbordabili e non lo dico per svalutare il calcio russo, stante anche la storia del club, ma va considerato anche il fatto che negli ultimi anni non possa contare su una grande esperienza europea. Il Napoli se la può giocare senza problemi, facendo molta attenzione al ritorno che si giocherà in terra avversaria. C’è anche da ammettere che la Dinamo vanta nel proprio organico due o tre nazionali russi di buon livello, uno come Valbuena che ha alzato il livello qualitativo della squadra, e poi il tecnico Cherchesov adotta un tipo di gioco molto simile a quello di Benitez. Prevedo, quindi, che si schieri a specchio, ma credo anche che la maggiore qualità degli azzurri venga fuori e diventi determinante ai fini della qualificazione ai quarti. Sarà molto importante anche uscire con un risultato positivo dal San Paolo, in modo da andare in Russia con maggiori possibilità di superare il turno sfruttando le ripartenze per far male, dico questo anche perché i difensori della Dinamo sono buoni giocatori ma un po’ lenti e, presi in velocità, potrebbero sbandare. Diciamo che, proseguendo su quest’onda positiva, la Dinamo Mosca non può essere un avversario insormontabile per il Napoli”.
Ora è il caso di passare subito alla sfida di domenica sera contro il Torino. Va evitata la sindrome di Palermo, dove il Napoli non è stato se stesso e avrebbe potuto già defilarsi dalla lotta per il secondo posto se la Roma non avesse steccato i suoi impegni. Il destino ha voluto che gli azzurri fossero ancora in corsa, purché non si inciampi più. Andiamo a leggere cosa, per Antonello Gallo, deve fare il Napoli per uscire con i tre punti in tasca dalla tana granata: “Bisogna tirare fuori gli attributi, in ossequio al colorito termine napoletano utilizzato spesso da Benitez. Credo che il Napoli debba essere sornione e saper aspettare il momento giusto. Di conto, ci sarà un Torino caricatissimo e che, davanti al proprio pubblico, vorrà dimostrare di essere diventata ormai una squadra di buon livello dopo la grande notte di Bilbao. Ma, nello stesso tempo, la squadra granata sarà stanca sia fisicamente, per le energie profuse, che mentalmente, inconsciamente ci potrà essere una sorta di appagamento post-europeo. Per questo dico che se il Napoli saprà aspettare dosando le forze, allora potrà confezionare il colpo esterno, in attesa poi di sapere il risultato dello scontro tra Roma e Juventus”. Naturalmente, la sfida della capitale riguarda da vicino la squadra di Benitez, come finirà secondo il collega di Telecapri Sport? “Sarà una partita molto dura, augurandomi che lo sia solo sotto l’aspetto sportivo. La Juve è sicuramente in grado di uscire imbattuta dall’Olimpico e di spegnere ulteriormente qualsiasi velleità tricolore dei giallorossi, prevedo un pari”. Adesso ci concentriamo un po’ sugli aspetti del Napoli, quelli più o meno convincenti. Gli azzurri sembrano diversi rispetto a quelli di inizio stagione, ad onta delle inevitabili rotazioni, pare che si sia trovato un certo equilibrio, il concetto entra in crisi se si dovesse ripetere una prova scialba come quella del Barbera. L’analisi, quindi, tocca i lati positivi e negativi dei partenopei: “Mi convince molto il fatto che parecchi giocatori abbiano finalmente trovato la loro collocazione in campo, che a centrocampo si sia trovato un equilibrio con il duo Gargano-David Lopez, entrambi danno molte più garanzie di quante ne fornissero altri, e anche in difesa, mi riferisco soprattutto all’annosa questione della fascia sinistra, si è coperti con l’arrivo di Strinic. Il biondo croato si è reso autore di ottime prestazione ed ha avuto un buon impatto con la realtà napoletana e, impiegato costantemente, potrebbe fornire a Benitez anche un’altra soluzione: quella di poter schierare Ghoulam sul fronte offensivo. Negli ultimi tempi, comunque, stiamo vedendo un Napoli più intelligente, schierato quasi con un 4-4-1-1, che ha rimpinguato la mediana e mette Hamsik in condizione di imbeccare Higuain, queste modifiche hanno portato anche ad un’evoluzione mentale. La parte negativa del discorso si chiama personalità. Ho notato che il Napoli, quando va sotto nel risultato, non riesce a scuotersi e a reagire. La squadra si disunisce e perde qualità di gioco insieme a idee e lucidità”. Per chiudere, facciamo fare al caro collega un veloce punto sui valori espressi dal campionato fino a questo momento: “Be’ lo sta vincendo la squadra che lo merita di più. La Juventus dà sempre dimostrazione di grande compattezza e solidità e, aspetto preponderante, gode di un’ottima difesa questo, assecondando il concetto che il calcio inizia dalla difesa, spiega il dominio bianconero. Prima di tutto, bisogna non prendere gol, se poi si è anche bravi a farli più degli altri è ancora meglio, ma vanno lontane le difese ermetiche. Dietro alla capolista, vedo grande equilibrio, Napoli e Roma hanno qualcosa in più rispetto a tutte le altre e staremo anche a vedere come andrà a finire questo duello per quanto riguarda la seconda piazza, in chiave azzurra le mie previsioni sono improntate all’ottimismo”.


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