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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
Sparecchiata la tavola, si torna in campo. Sosta e cenoni non fa male a Gasperini e i suoi ragazzi, che pur tornando da un lungo periodo di ferie, sono riusciti subito a ritrovare il ritmo partita che hanno avuto fino adesso in campionato. Chievo stracciato 4-1, con Gomez e Petagna assoluti protagonisti.
Per l’ultima del girone d’andata l’Atalanta si presenta al Bentegodi con le pesanti assenze di Kessie, impegnato in Coppa D’Africa e Roberto Gagliardini, per motivi strettamente di mercato. A colmare le loro assenze, francamente non sentite pur essendo importanti, sono state le ottime prestazioni di Freuler, spesso asso nella manica di Gasperini e Alberto Grassi, altro giocatore che potrebbe lasciare i nerazzurri in questa sessione di mercato.
La partita inizia e come da pronostico, si mette subito sull’unico binario possibile per questa gara. Gioca solo l’Atalanta, che passa subito in vantaggio con il 4° gol in campionato del capitano Alejandro Gomez, che mette facile facile in rete un pallone lavorato alla perfezione da Petagna prima e Freuler poi. Il raddoppio non si fa attendere e arriva grazie ad un bello spunto di Spinazzola sulla sinistra, che cavalca palla al piede fino ad arrivare sulla linea di fondo, per poi mettere in mezzo un pallone perfetto per un clamorosamente smarcato Gomez, che mette dentro di potenza siglando la sua 5^ rete in questa Serie A. Il tris è poi servito a pochi minuti dalla fine del primo tempo, con Conti che mette il pallone in rete a porta vuota dopo che Sorrentino aveva negato la tripletta al “diez” nerazzurro.
Il secondo tempo ha la stessa trama del primo, con la sola differenza di un piccolo atto targato Chievo, che ha provato ad intimidire la difesa dell’Atalanta, riuscendo addirittura a segnare, in netto fuorigioco, il gol della bandiera con Sergio Pellissier, che fa 102 in Serie A. Spenta questa piccola fiamma gialloblu, gli uomini del Gasp tornano a dominare la partita, trovando anche il gol del definitivo 4-1 con Freuler, che servito da uno straordinariamente in forma Andrea Petagna, mette il pallone nell’angolo battendo per la quarta volta Sorrentino.
Tirando le somme di questo giro di boa nerazzurro, c’è da dire prima di tutto che l’Atalanta non aveva mai fatto cosi tanti punti (35) durante il girone d’andata, siglando cosi un record personale del club. E con ben 11 vittorie in 19 partite e con 31 gol fatti per una media di quasi 2 reti a partita, possiamo affermare che l’ambizione dei nerazzurri di approdare in Europa, non è poi cosi tanto da considerarsi un “sogno”. C’è da superare una fra Lazio, Milan e Inter; cercare di ripararsi dagli attacchi del Torino e della Fiorentina, è vero; ma con un gruppo affiatato come quello bergamasco, sognare non è una timida ambizione…è un diritto.


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