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Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo un momento storico in uno dei derby più famosi e più spettacolari d’Italia: il derby della Madonnina fra Inter e Milan. Il derby avvenuto il 24 Febbraio del 1963 registrò un vero e proprio record. Protagonista fu Sandro Mazzola, calciatore che ha legato la sua vita all’Inter e capace di ricoprire il ruolo di attaccante. Successivamente, però, ricominciò a ricoprire quello di centrocampista. La sua carriera è racchiusa tutta lì: in 17 anni legati alla maglia nerazzurra, dal 1960 al 1977. Dunque, quel derby contribuì alla sua importanza nel club. Da quel momento cominciò ad essere amato da tutti i tifosi. Ma torniamo al record: Mazzola siglò il gol più veloce di tutti i derby delle due età di Milano. Impiegò, infatti, solo 13 secondi ad andare in rete. Per di più, lo fa nel suo primo derby a vent’anni. Tuttavia, il Milan trovò il pareggio al 77° con Dino Sani, ma l’Inter di quell’anno vinse ugualmente il campionato. Il primo dell’era Angelo Moratti, padre di Massimo. Mazzola, però, con la maglia nerazzurra non vinse solo ben 4 campionato italiani, ma anche due Coppe Campioni e due Coppe Intercontinentali. Alla fine della sua esperienza con la maglia dell’Inter decise di ricoprire diversi ruoli dirigenziali, l’ultimo dei quali conclusosi con l’esperienza dal 1995 al 1999. Con la maglia della Nazionale Azzurra, invece, Mazzola vinse il campionato europeo del 1968 (unico successo dell’Italia) e partecipò a ben tre edizioni dei Mondiali (1966, 1970, 1974) laureandosi solo nel 1970, vicecampione. Fu protagonista della rivalità calcistica con Gianni Rivera, talento del Milan, per un posto da titolare. I due, però, godettero sempre di stima reciproca. Come già abbiamo anticipato, fu attaccante anche se il suo ruolo originario era di centromediano. Con Helenio Herrera divenne, appunto, attaccante per poi ricoprire, solo dopo, nuovamente il ruolo di centrocampista. Era dotato di grandi abilità tecniche e spiccate doti acrobatiche. Conosciuto, inoltre, per i suoi ripiegamenti difensivi e per le sue serpentine. Sandro Mazzola resta, dunque, una bandiera del calcio italiano e non solo. Storica bandiera del club non verrà, certamente, mai dimenticata dai tifosi nerazzurri che da quel momento (quello del gol) iniziarono ad elogiarlo e ne ammirarono le giocate fino al 1977, anno in cui abbandonò l’Inter (in questi anni fu anche capitano del club per ben 7 stagioni). Concludiamo quest’articolo rendendogli omaggio e mettendone in luce la carriera. Fa sempre bene ricordare il passato, specie se bisogna ricordare giocatori come Mazzola o come lo stesso Rivera che hanno fatto la storia del calcio italiano. Il nostro appuntamento torna domani con un nuovissimo “Accadde oggi” e come sempre pronti ad emozionarvi con nuovi… tuffi nel passato!


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