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Per la rubrica “Accadde oggi”, nemmeno a farlo di proposito, ricordiamo la seconda Coppa Intercontinentale del Milan, il giorno dopo il suo 117° compleanno. Come già detto, in altri articoli, il Milan degli anni 90, fu quello dei così detti “anni d’oro”, quando sulla panchina della compagine rossonera vi era Arrigo Sacchi. La Coppa Intercontinentale, disputata il 17 Dicembre 1989, rientra nei numerosi trofei che il Milan vinse in quegli anni. Il match vedeva confrontarsi la vincitrice della Coppa Campioni, lo stesso Milan nell’anno precedente, e la vincitrice della Coppa Libertadores, l’Atletico Nacional. La stagione 1989-1990, si aprì, proprio con la sfida a Tokyo, con cui Sacchi continuò la sfilza di trofei vinti durante la sua permanenza sulla panchina. Prima della Coppa Intercontinentale ci fu, di fatti, la Supercoppa UEFA, vinta dai rossoneri contro il Barcellona 1-0, dopo la gara d’andata finita per 1-1 in Spagna; il Milan, poi, trionfò nuovamente in Coppa Campioni battendo il Benfica con la stessa squadra del’anno precedente ad eccezione di Donadoni, sostituito da Evani. Fu anche l’anno che vide trionfare in Serie A, il Napoli, per la seconda volta, proprio a svantaggio dei rossoneri secondi. Questi dovettero arrendersi in finale di Coppa Italia anche con la Juventus, che vinse per 1-0. Torniamo, dunque, a noi e alla sfida in Giappone, dopo questo breve excursus. L’Atletico Nacional e il Milan furono bloccate durante tutto il corso della gara sullo 0-0, facendo sì che il match si protrasse anche ai tempi supplementari. Oltre ai numerosi talenti del Milan, ne spiccava uno, in particolare, nell’Atletico Nacional: Renè Higuita, portiere colombiano noto per la mossa ancora oggi conosciuta come “lo scorpione” e considerato uno dei portieri più abili con la palla tra i piedi. Si distinse, ad esempio, anche per punizione o dribbling folli fuori l’area di competenza. Quando, poi, tutto sembrava finito, agli sgoccioli del secondo tempo supplementare, Alberigo Evani firma l’1-0 con una punizione che sorprende Higuita e regala al Milan la gioia della seconda Coppa Intercontinentale (la prima vinta, infatti, nel 1969, circa 20 anni prima, contro l’Estudiantes). Fu solo l’ennesimo trofeo di un Milan che verrà per sempre ricordato come la squadra degli “imbattibili” (come disse Silvio Berlusconi..), trascinato sul tetto del mondo, lì dove le altre squadre le guardi dall’alto verso il basso.


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