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Gigi Buffon, è forse il portiere italiano più forte di tutti i tempi. Ed è senza ombra di dubbio uno fra i più forti al mondo. In questa intervista pubblicata dal giornale Tuttosport e ripresa dalla piattaforma Sky,il nostro parla un pò del suo presente, della Juventus, della Roma e anche un pò del Napoli. Non tralasciando un eventuale ritiro dal calcio, dopo i mondiali del 2018.Ecco quanto evidenziato nella lunga intervista concessa al giornale torinese: “La Roma? E´ una grande squadra, con molta esperienza e grandissimi giocatori: io credo che possa provare a vincere lo scudetto. Insieme al Napoli di Sarri , la Roma è la squadra che ha dato vita ai duelli più entusiasmanti negli ultimi anni in campionato: vi è quindi un processo di crescita costante che dimostra come siano progetti vincenti. Infatti non è una sorpresa: è stata invece una sorpresa quando una squadra come la Roma è incappata in piccoli stop evitabili.Francesco Totti? Per fortuna non facciamo lo stesso ruolo ! Ha la stessa classe di quando ha cominciato a giocare, e per certi aspetti credo che sia addirittura migliorato in qualche sua giocata. E´ un punto di riferimento per la squadra e per tutta la città di Roma.Il Porto? Sicuramente siamo più favoriti rispetto al Porto, ma non dobbiamo sottovalutarli. Hanno buttato fuori proprio la Roma. Grande rispetto, ma certamente poteva andarci sicuramente peggio, come l´anno scorso col Bayern. I baffi? I baffi lasciati per una scommessa persa? No, non c´è dietro niente di questo tipo, semplicemente il rasoio si è scaricato e allora a quel punto l´ho interpretato come un segnale del destino e me li sono modellati un pochino, lasciandoli così. Ma tra poco spariranno anche perché in famiglia non sono stati accolti con un grandissimo successo.La Supercoppa? La finale è sempre una partita particolare che ti dà sempre emozioni diverse: ti dà una certa dimestichezza alla partita secca dove devi dimostrare da subito che ci sei. E´ qualcosa che ci può aiutare in ottica futura.Il Pallone d’Oro? Il nono posto al Pallone d´Oro? Non lo sapevo neanche, ma è una cosa bella. A 39 anni arrivare tra i primi 10 mi fa molto piacere anche se chi sorride davvero è chi vince, noi altri abbiamo partecipato: abbiamo fatto le vallette a Cristiano Ronaldo.Il mio ritiro? Diciamo che l´idea è ritirarmi dopo i mondiali del 2018. Ne sono abbastanza convinto. C´è solo un remota possibilità che mi possa far giocare un´altra stagione e la sappiamo solo io e il presidente ma è difficile che si avveri. Se consiglierei Donnarumma alla Juve? Lo consiglierei a tutte le squadre che hanno bisogno di un portiere: è eccezionale, non può non colpire un giocatore simile”.Alessandro Lugli
Fonte: Tuttosport

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