
Views: 69
“Ho sposato il progetto dell’Enna calcio “ queste le parole convinte del difensore tuttofare Andrea Pica. Andrea è un ragazzo semplice che ha scoperto il calcio in giovane età e che lo ha portato a giocare a certi livelli. Nonostante sia sfumato il suo arrivo al Messina non si è arreso e ha trovato un altro ingaggio “siciliano” all’Enna. Dalle risposte sembra un ragazzo di sani principi che una volta veniva definito acqua e sapone.
Come hai scoperto il calcio. “Il calcio l’ho scoperto da piccolo perché giocavo sempre con un pallone. Poi crescendo ho capito tante cose nel calcio”.
Quando hai pensato che potesse diventare anche un lavoro. “Il calcio ho cominciato a scoprirlo quando sono uscito a da casa da piccolino a soli 15 anni. In seguito ci ho sono creduto ed ho fatto questa scelta”.
Ora giocherai nell’Enna che obiettivi ti poni per questa stagione . “E’ una società seria e quindi ho sposato questo progetto anche parlandone con i miei procuratori che mi hanno consigliato di rimanere qui “.
Sei un difensore centrale hai sempre ricoperto questo ruolo o hai avuto altri ruoli .“Io sono un difensore ambidestro che può coprire tutti i ruoli della difesa “.
Dovevi andare al Messina poi cosa è successo? “Dovevo firmare col Messina ma poi ci sono state delle difficoltà burocratiche”.
Tra le tue esperienze precedenti in quale squadra ti sei trovato meglio e perché.“Io sono stato felice in serie D ed ovunque ho giocato anche perché ho portato il massimo rispetto a tutti”.
Var, cosa pensi della tecnologia nel calcio “Il calcio e totalmente cambiato ma su tutto anche perché ormai e tutto è veloce”.
Della presenza di molti stranieri nei nostri vivai? “Vabbè sono persone come noi quindi si devono accettare però ovviamente il tutto dovrebbe essere regolato”.

Lascia un commento