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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Vola basso, mister Carmine Turco, anche dopo aver fermato il Nola, imbattuto da inizio campionato. L’allenatore del Faiano è soddisfato della prova dei suoi e, ai microfoni di Footballweb, passa in rassegna le principali fasi del match:
CONTROMISURE VINCENTI- “Nel preparare la partita, ho visto più volte il Nola e mi ha sempre fatto un’ottima impressione. Quella di una squadra corta, che pressa e che lascia pochi spazi. Abbiamo cambiato un po’ atteggiamento, visto che di solito giochiamo anche noi col 4-3-3. Per evitare di subire il loro pressing in mezzo al campo, ho deciso di allargare un po’ il nostro gioco e questo nel primo tempo ci è riuscito benissimo. Infatti, penso che abbiamo meritato il vantaggio. Sapevamo che loro vanno spesso in vantaggio e poi gestiscono la partita, così abbiamo sfruttato questo fattore dando il massimo nella prima frazione.”
SCELTE TECNICO/TATTICHE – “Il Faiano deve sfruttare le qualità che ha negli uomini migliori. Abbiamo Donadio che è un ’99, ma si sta inserendo bene in squadra, Ruggiero che sa spingere bene sulla destra, ma è chiaro che la nostra forza sono Pellegrino e Mansour. Però siamo stati bravi a non farci imbottigliare in zona centrale, allargando la giocata sugli esterni. Poi abbiamo sfruttato l’errore del loro difensore. Nell ripresa siamo calati. Avevamo Pellegrino che rientrava da un lungo stop, Mansour non al meglio per qualche problemino.”
CALO NELLA RIPRESA – “Nel secondo tempo dovevamo cercare di giocare di più la palla, ma il Nola ha avuto il merito di non avercelo permesso. D’altronde non abbiamo nemmeno una vera prima punta su cui fare perno, per salire col baricentro. Pellegrino non ha queste caratteristiche anche se si adatta bene. Ci mancava un giocatore come Anastasio, che sa palleggiare e la cui assenza si è fatta sentire in mezzo al campo. Abbiamo speso molto nel primo tempo e abbiamo pagato lo sforzo nella ripresa, ci sono mancate anche le gambe nel finale.”
POLEMICHE E FUTURO – “Ho parlato col nostro capitano e mi ha confessato che ha toccato la palla con la mano, nell’episodio incriminato. Però è chiaro che, girandosi, come capita in area di rigore tante volte, può capitare. Dalla panchina, ovviamente, io non ho visto nulla, perchè ero troppo lontano. Poteva essere fischiato, sicuramente. Dopo questa vittoria non cambia nulla, siamo una squadra costruita per salvarci e questo è il nostro obiettivo. Il nostro sogno è proprio quello di raggiungere per la quinta volta la salvezza in questa categoria. ”

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