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Quello andato in scena al PalaCercola, l’altra sera, potrebbe essere tranquillamente uno spot promozionale per il Futsal: emozioni, adrenalina, cambi di umore, gioia e delusione. C’è tutto questo, e molto altro ancora, nell’incontro valido per gara 2 dei quarti di finale dei playoff scudetto di serie A, disputato tra il Lollo Caffè Napoli e la Came Dosson.
Anche stavolta, stesso risultato dell’andata: un rocambolesco 3 a 3, spettacolare per come è maturato, e che ha letteralmente invertito l’andamento di gara 1.
Stavolta è stato il Napoli a dover rincorrere, pur essendo partito bene (anzi benissimo), imponendo ritmi alti e geometrie di gioco. I partenopei partono dunque benissimo, e trovano un Andrè Ferreira davvero in grande spolvero; passano appena tre minuti dal fischio di inizio, ed il Napoli è già in vantaggio, spinto da una cornice di pubblico meravigliosa. 1 a 0.
Gli ospiti però, stavolta ci mettono poco a riorganizzarsi, iniziando un pressing alto che mette in difficoltà gli uomini di Mister Polido; il pareggio non tarda ad arrivare, con Belsito che alla prima occasione utile non fallisce. 1 a 1.
Gli azzurri non sembrano accusare il colpo, ma anzi, reagisco con orgoglio sfiorando in ben due occasioni il raddoppio, con la palla che prima colpisce la parte interna della traversa, su bordata di Lolo Suazo, e poi con il solito Ferreira che sulla linea di porta non riesce a deviare in rete. Gli assalti continuano, ma senza mai riuscire a trovare la porta.
E così, scampato il pericolo, i trevigiani tornano a farsi pericolosi con insistenza, prima Espindola nega il raddoppio, poi su calcio d’angolo, la più classica delle dormite difensive regala a Rangel un comodo “tap-in” di tacco quasi sulla linea di porta. 1 a 2 e si va al riposo.
Inizia la ripresa, ed ancora Andrè Ferreira, coadiuvato da uno strepitoso Lolo Suazo, provano in tutti i modi a recuperare la partita. Gli azzurri costruiscono tanto, ma sprecano inevitabilmente preziose energie, fisiche e mentali, che non si concretizzano, anche e soprattutto grazie ad almeno un paio di interventi prodigiosi dell’estremo difensore Morassi.
Stanco e sulle gambe, il Lollo Caffè Napoli subisce anche la terza marcatura, ancora ad opera di uno scatenato Rangel, che insacca da pochi passi la rete del 3 a 1, che sembra di fatto, chiudere la gara.
Proprio quado tutto sembra perduto, e la partita sembra volgere ad un triste epilogo, ecco la reazione che non ti aspetti: Napoli è ferita, ma non è morta! Il PalaCercola carica alla grande i ragazzi, che con determinazione e carattere, nel giro di due minuti, riequilibrano la partita; dentro Duarte come portiere di movimento, pressing alto, e possesso palla. Si passa così dalle “stalle” alle “stelle”: Prima De Matos ( 2 a 3) e poi ancora Ferreira incendiano letteralmente il palazzetto, ed è 3 a 3! Ci sarebbe ancora il tempo di cercare la quarta marcatura, ma è qui che Mister Rocha compie il suo piccolo capolavoro: invece di limitarsi a contenere Napoli, inserisce il portiere di movimento, in maniera da mantenere il pallino del gioco, schiacciando gli azzurri nella loro area di rigore, e guadagnando minuti e metri preziosi.
L’impresa “leggendaria” non riesce al Napoli Calcio a Cinque; alla fine è tutto rimandato a gara 3, che si giocherà domani, mercoledì 09 maggio, di nuovo in terra trevigiana, dove dovremo tentare il tutto per tutto, a casa della Dosson.
Capitan Massimo De Luca a fine gara: “Sono dispiaciuto per i tre gol subiti, ancora una volta su palla inattiva. Abbiamo avuto grande cuore nel rimontare la partita e sono sicuro che abbiamo tutte le possibilità per provare a vincere a Dosson“.

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