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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Uno ci vuole anche provare a farla passare come una partita normale, alla stregua di tutte le altre, ma è davvero difficile. E sì che è difficile, perché una partita normale non lo è. Savoia-Afragolese è lo scontro tra le due principali candidate al salto in serie D. Già l’anno scorso se le sono date di santa ragione ma, alla fine, l’ha spuntata il Portici. Quel Portici allenato da mister Borrelli, ora all’Afragolese, e in cui giocavano Mola, Fiorillo, Noviello, Ruscio, Olivieri, Incoronato, Tommaso Manzo e Scielzo, quest’ultimo fino a dicembre, tutti giocatori passati ora a calcare il manto erboso del “Moccia”. Mentre del Portici “pigliatutto” dello scorso anno, al Savoia sono approdati Sardo e Fava, mica due giocatori da poco, eh! Ora si sfideranno per un duello formidabile, ma ci saranno tante sfide nelle sfide. Un’altra sarà quella tra Caso Naturale e Pianese, entrambi esterni d’attacco, il primo sta facendo le fortune del Savoia, il secondo dell’Afragolese, ma due anni fa sono stati insieme protagonisti dell’imperiosa cavalcata dell’Herculaneum. Poi nel Savoia c’è Di Paola che l’anno scorso era uno dei punti di forza dell’Afragolese di Suppa, mentre ad Afragola c’è Del Sorbo che ha vissuto un periodo d’oro a Torre Annunziata. Nient’altro? Be’, ce ne sarebbe ancora da dire, ma poi, al di là delle sfide interne, c’è quella tra le due squadre, con il Savoia che vanta tre punti di vantaggio rispetto all’Afragolese.
I torresi non sono imbattuti, a differenza dei rossoblu (la sconfitta è arrivata in casa contro la Mariglianese), ma poi non si sono più fermati, mentre gli uomini di Borrelli hanno evitato ko ma non tre pareggi che ne hanno un po’ rallentato la corsa al primato. Domenica, nella bolgia del “Giraud”, i padroni di casa potrebbero prendere il largo con una vittoria, per quanto sei punti in più possano rappresentare un vantaggio rassicurante a questo punto del campionato, mentre un blitz afragolese, colmerebbe il gap in classifica e fornirebbe agli ospiti un pieno d’autostima. Ci vuole esperienza? Entrambe ne hanno da vendere. Ci vogliono i leader? Se partiamo con il contarli adesso non si sa quando finiremmo. Serve fortuna? Ecco, forse sia l’una che l’altra squadra non la disdegnerebbero. Insomma, cosa serve? Anche la capacità di propiziare l’episodio favorevole, perché in partite che si preannunciano così equilibrate, basta un episodio per determinarne l’esito finale. Il Savoia potrà contare sul fattore casalingo, e il “Giraud” quando scende in campo lo fa sul serio, ma la maggior parte dei giocatori dell’Afragolese, dall’alto della loro esperienza, non si faranno intimorire dal contesto incandescente che si prevede, anzi, sarà uno stimolo ulteriore. E sarà anche una partita tutta da vedere, tutta da vivere, perché queste sono anche le tipiche sfide che, pur non potendole considerare decisive visto il periodo dell’anno, comunque possono indirizzare un campionato.

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