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Quattro ceffoni a Cesena per il Benevento di Baroni. Nessuna scusante solo tanta tristezza. Aria pesante dalle parti del “Ciro Vigorito”. Tifosi sul piede di guerra e società furibonda nei confronti dei calciatori, rei, secondo i più, di scarso impegno. Senza grinta, senza voglia e quasi infastiditi di dover ancora ottemperare agli impegni agonistici ancora da mantenere. Un atteggiamento poco professionale e irrispettoso nei confronti di una piazza caldissima come quella giallorossa. La società usa il pugno di ferro e ordina la continuazione del ritiro punitivo. Servirà? Baroni e’ stato ufficialmente confermato al suo posto ma serve una reazione. Non si può sciupare quanto di buono fatto sinora con una salvezza conquistata con larghissimo anticipo con un finale di regular-season imbarazzante. Alle porte preme il derby contro l’Avellino. È ovvio che non bastano i proclami, serve una prova convince e di gran carattere. Sia per ragioni di campanilismo, sia perché la tifoseria aspetta il derby con ansia, sia perché contro avrà una squadra affamata di punti, la Strega lunedì e’ chiamata alla ricerca dei 3 punti in palio. Classifica alla mano, i giallorossi devono vincere per sperare in un piazzamento play-off, i biancoverdi ospiti cercano un risultato positivo per uscire dalla bagarre/salvezza. Non vogliamo brodini ma uomini veri in campo. Sarebbe davvero umiliante per tutto l’ambiente sannita assistere ad un’altra partita alla volemose bene. Soprattutto dopo quanto successo a Cesena. Un primo tempo discreto, giocato a viso aperto da ambo i fronti. Ripresa delle ostilità con i bianconeri decisi a vincere e ospiti chiusi a protezione del proprio fortino. In 18 minuti si è abbattuta sulla difesa sannita un autentico diluvio di gol e occasioni mancate di un soffio dai romagnoli. Dal 49 al 67 il Cesena cala il poker e il Benevento e’ al tappeto. Neanche la spinta e l’entusiasmo dei 400 ragazzi della curva Sud, saliti fino a Cesena, ha scosso la squadra. Urgono decisioni importanti da parte degli addetti ai lavori dei sanniti, ma è la squadra a dover reagire. Finisce 4-1 per i padroni di casa. La curva Sud da le spalle al campo in segno di protesta. Lunedì 1 maggio prossimo impegno casalingo all’ora di pranzo . Vogliamo tornare a sognare, vogliamo vincere!!!

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