16 Maggio 2026
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Qui Salerno, un triennale per Caccavallo

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I tifosi sperano tutti, che possa ripetere in granata, le stesse prestazioni realizzate da Francesco Scarpa. Proveniva dalla Paganese, ed con la maglia della Salernitana, regalò buone prestazioni, ricche di vigore agonistico e tanto cuore. A meno di sorprese, Giuseppe Caccavallo può considerarsi a tutti gli effetti un calciatore della Salernitana. Si attende solo l’annuncio ufficiale che arriverà a stretto giro. Accompagnato dal fidato agente Iovino, il calciatore è stato questa mattina in sede per apporre la firma che lo legherà per i prossimi tre anni alla Salernitana. Nel 4-3-3 di Simone Inzaghi gli esterni rivestiranno un ruolo di fondamentale importanza, alla pari delle mezzali che completeranno le due catene laterali. Ed allora la Salernitana prova a muoversi per tempo, ponendosi l’obiettivo di rimpinguare i diversi roster con calciatori esperti e di qualità. Si parte con l’ingaggio di Giuseppe Caccavallo, ventinovenne attaccante napoletano, reduce da una stagione di assoluto livello con la Paganese, conclusa con ben quindici reti all’attivo. Colpo interessante, che va inquadrato in un discorso di organico complessivo, evitando di soffermarsi esclusivamente sugli undici presunti titolari. Caccavallo sa giocare a calcio, possiede talento ed estro nel suo repertorio, giocate in grado di risolvere una partita ed infiammare i tifosi granata. Il suo ‘problema’, nella prima parte della carriera, se così vogliamo chiamarlo, è stata la difficoltà ad essere continuo sul piano del rendimento e della presenza mentale. Limiti che gli hanno tarpato ali che, sin da giovanissimo (due reti all’esordio in serie B con la maglia del Lecce), avevano fatto immaginare altri voli agli addetti ai lavori. Il ragazzo, infatti, scoraggiato da qualche balbettio calcistico figlio della delusione di essere sceso troppo in fretta dal treno giusto, ha finito per sviluppare, tra alti e bassi, la sua carriera soprattutto in terza serie. Però, si sa, la maturazione umana e calcistica non può essere catalogata all’interno di standard anagrafici che valgano per tutti. Ed allora, in questo senso, bisogna accogliere positivamente le ultimi stagioni disputate da Caccavallo, prima a Gubbio e poi tra Pagani e Caserta. Campionati che hanno evidenziato un calciatore animato dal feroce desiderio di recuperare il tempo perduto e dimostrare pienamente il suo valore. I risultati si son visti soprattutto in termini di continuità agonistica e mentale. Perché, ribadiamo, sulle qualità tecniche del partenopeo, dubbi non sono mai esistiti. Un triennale per lui e tanta voglia di stupire, magari trascinato ed esaltato dalla calorosa passione dell’Arechi. Dal punto di vista esclusivamente tecnico-tattico, Caccavallo, mancino naturale, può svolgere quasi tutti i ruoli offensivi. Nelle stagioni della rinascita, quelle recenti, ha spesso fatto danni agendo, a piede invertito, sulla fascia destra, per rientrare in mezzo al campo, sprigionare la qualità del suo piede sinistro per dribblare l’avversario, calciare in porta o servire assist ai compagni di squadra. Tecnica di base supportata da discreta potenza muscolare, che lo rende esplosivo in progressione, con o senza palla al piede. Le oggettive qualità tecniche del ragazzo, la sua abilità nell’uno contro uno, inoltre, lo rendono efficace anche nelle vesti di mezza punta alle spalle del centravanti e, addirittura, nella posizione di ‘falso nueve’.Da menzionare, infine, anche una discreta abilità sui calci piazzati Insomma, non resta che attendere il responso del campo, con la consapevolezza che il ‘nemico’ di Caccavallo non sarà mai il suo bagaglio tecnico.

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