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Tutto ciò che si deve fare a Salerno, e per la Salernitana, sembra che diventa difficile. Un ostacolo insormontabile, un chissà cosa … Difficile anche scegliere dove andare in ritiro, per preparare la prossima stagione calcistica. Se non accade l’imponderabile, o qualcosa di difficile da immaginare, oggi, dovrebbe essere il giorno della scelta. Non certamente in anticipo sulla tabella di marcia e penalizzata anche dall’incertezza con cui s’è concluso il campionato, con la necessità di giocarsi la permanenza in categoria agli spareggi, la Salernitana dovrebbe finalmente mettere un punto alla vicenda ritiro precampionato: gli ultimi sopralluoghi in programma nella giornata odierna in Toscana da parte del team manager Salvatore Avallone daranno un quadro generale ben chiaro entro cui dare il responso sul luogo del romitaggio estivo, che partirà il 18 luglio (visite mediche e raduno in città dal 15). San Quirico d’Orcia, Montepulciano, Chianciano Terme e Castel del Piano si “giocano” la presenza della Salernitana in estate: le prime tre località sono in provincia di Siena, l’ultima è nel grossetano. Ieri Avallone è stato proprio a Castel del Piano e a Soriano nel Cimino, provincia di Viterbo, dove ha appurato che anche il Fondi (che milita in Serie D) ha individuato – prenotando già – la struttura dell’hotel La Bastia: i rossoblù arriveranno il 23 luglio, condividere il ritiro con un’altra squadra non fa fare i salti di gioia alla Salernitana, per giunta non entusiasta anche del campo di gioco del comune di Canepina che non risulta vicinissimo all’albergo. E allora rotta verso la Toscana, dove però molti terreni sono in rifacimento: l’idea Chianciano permetterebbe di bissare l’esperienza dell’estate 2013, poco fortunata per l’allora allenatore, Sanderra. San Quirico d’Orcia potrebbe essere un’ipotesi interessante, a patto che il sopralluogo convinca la dirigenza, che mantiene anche la carta Montepulciano. Entro stasera o al massimo domani mattina, interpellando anche il nuovo tecnico – che sarà Simone Inzaghi – per concordare i dettagli, la Salernitana avrà certezza della sede del suo ritiro precampionato dopo una lunga ricerca: dapprima l’impossibilità di bissare Cascia, già prenotata dalla Sambenedettese, poi l’indisponibilità di San Vito di Cadore per i lavori di ristrutturazione al campo e la rinuncia all’ipotesi della vicina Pieve, infine il sold out fatto registrare da Castel di Sangro.

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