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Seconda trasferta in campionato, secondo pareggio, seconda rimonta in inferiorità numerica. Quando cuore, orgoglio e carattere possono valere più di moduli ed alchimie tattiche. In estrema sintesi la gara disputata dalla Salernitana all’Adriatico di Pescara, match che ha soddisfatto il tecnico granata Vincenzo Torrente soprattutto per quanto fatto vedere dai suoi nella ripresa: “Abbiamo giocato molto meglio in dieci – ha affermato il trainer cetarese in sala stampa – Abbiamo avuto due occasioni, Fiorillo è stato bravissimo. Soprattutto nel secondo tempo mi è piaciuta la squadra, ci siamo chiusi bene e ripartivamo. È stato un grande risultato, fa morale perché il campo di Pescara è un campo difficile. Gabionetta non c’entra nulla con questa categoria, è un giocatore dalle grandi potenzialità. Pestrin è il capitano, dopo l’espulsioe l’ho spostato dietro ed ha fatto una partita impeccabile. Era una bella partita tra due squadre che si sono affrontate giocando un calcio propositivo, il Pescara ha fatto qualcosa in più. Ci sono state troppe ammonizioni, anche l’espulsione di Schiavi è stata esagerata. Dalla panchina sembrava esagerata. Non ho rivisto l’episodio del rigore reclamato da Bovo, sono contento della prestazione della squadra e soprattutto del secondo tempo. Faccio i complimenti ai ragazzi, non era facile. Soffrire in 10 e ripartire è difficile, abbiamo anche creato occasioni da gol. Eravamo ridotti in 10, ovvio che gli ultimi minuti ho pensato a prendermi il pareggio. E’ stato bravo Gabionetta sulla punizione, poi dopo è normale che potevamo solo difenderci e sfruttare qualche ripartenza. Quando sei in inferiorità numerica è l’unica cosa da fare, perciò mi sono affidato ad esterni di gamba come Perrulli e Troianiello. Eusepi l’ho messo per tenere palla, anche in inferiorità abbiamo avuto la mentalità di ripartire con due esterni offensivi. Volevo una risposta dopo lo Spezia, ho avuto risposte positive in un campo difficile come l’Adriatico. Il Pescara mi ha fatto un’ottima impressione, sul gol subito va rivisto qualcosa, abbiamo sbagliato il posizionamento. Sapevamo delle verticalizzazioni del Pescara e del triangolo offensivo, ci siamo fatti trovare impreparati. Dobbiamo migliorare la fase difensiva e trovare gli equilibri. Oggi ho fatto giocare un centrocampista in più rispetto al solito 4-3-3 proprio per contrastare e ripartire il Pescara. Ho messo Sciaudone tra le linee per sfruttare gli inserimenti senza palla”. Chiosa finale sugli obiettivi: “Siamo una neopromossa, ci sono sempre le sorprese ma non voglio illudere nessuno. Il nostro obiettivo è mantenere la categoria”.

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