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Lo si può affermare senza paura di essere smentiti, Antonio Zito è ormai a tutti gli effetti un ex calciatore dell’Avellino. Il mancino napoletano ha salutato questo pomeriggio la squadra, non partecipando all’allenamento visto il suo imminente trasferimento. Domattina prevista la firma in calce al contratto che lo dovrebbe legare alla Salernitana fino al 30 giugno 2017, dopodiché potrebbe già unirsi al gruppo alle dipendenze di Vincenzo Torrente. Una sorta di ping pong frenetico c’è stato intorno al nome di Zito questo pomeriggio. Da Bari a Salerno è stato un continuo rimbalzarsi di notizie, indiscrezioni, accelerate e frenate. La certezza è che il mancino lascerà Avellino, ormai in rotta di collisione con l’allenatore Attilio Tesser. Nella mattinata di ieri sembrava che l’ex Juve Stabia fosse pronto a legarsi per due anni al Bari, altra società alla ricerca spasmodica di un esterno sinistro dopo il fattaccio che ha visto coinvolto Cristiano Del Grosso. Un briefing tra Paparesta e l’allenatore Camplone ha però fissato altre priorità. Il neo-allenatore dei pugliesi attende di valutare il materiale umano a sua disposizione prima di fissare il modulo con cui disporlo. Ragion per cui preferirebbe un elemento eclettico (Morleo, Mammarella, Mazzotta), capace di disimpegnarsi all’occorrenza come quinto di centrocampo o come terzino sinistro classico. Ruolo, quest’ultimo, che Zito non ha nelle proprie corde, potendo però occupare quello di interno sinistro. Il diesse Fabiani ha imbastito contatti con l’entourage del calciatore (che gestisce anche l’esterno destro Bittante, in uscita da Empoli). Chissà che il 16 in campo al Partenio (sempre se arrivano le ufficializzazioni) in maglia granata possano esserci almeno due ex irpini.
Raffaele Cioffi

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