16 Maggio 2026
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Younes, un talento pronto ad esplodere?

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

Ci sono storie che iniziano male, sotto i peggiori auspici, per poi proseguire sovvertendo sensazioni e previsioni iniziali. Tra Amin Younes e il Napoli la storia non poteva iniziare peggio: il club avrebbe voluto vestirlo d’azzurro già un anno fa, a campionato in corso, sembrava tutto fatto, il giocatore arrivò anche in città per poi dileguarsi con la scusa di dover assistere il nonno malato. Un po’ come uno studente che deve giustificare una impreparazione. Il contratto, però, c’era, le firme erano state apposte, a giugno si sarebbe dovuto presentare a Castel Volturno. Così è stato, chissà quanto a malincuore, ma Younes era alle dipendenze di Ancelotti aspettando, poi, il momento di rientrare e guarire da un brutto infortunio. Si allenava per farsi trovare pronto, qualche apparizione c’è stata, l’esordio in assoluto è avvenuto a dicembre contro il Frosinone a vittoria ormai già in cassaforte.

Complice un organico un po’ prosciugato dall’infermeria piena, domenica scorsa ha fatto il suo esordio da titolare contro l’Udinese, nella posizione occupata generalmente da Zielinski. L’impatto non poteva essere migliore dal momento che è stato lui a sbloccare la partita con un gol a giro, la specialità di Insigne. Incontenibile la sua gioia al momento del gol, Ancelotti sembra puntare molto su di lui spendendo parole di elogio nei suoi confronti sostenendo che sarà molto utile alla causa. Con Insigne che rientrerà tra qualche settimana, con un Verdi ancora al di sotto dei suoi standard, con la necessità di dover alternare Zielinski e Fabian Ruiz al fianco di Allan in mediana stante l’indisponibilità di Diawara, è probabile che Younes avrà altre occasioni per mettersi in mostra. Alla sua prima da titolare, non ha deluso, anzi, ha dato un primo assaggio delle sue qualità.

Prima di trasferirsi a Napoli, ha fatto molto bene all’Ajax in tre anni e, proprio con i lancieri, ha disputato da titolare la finale di Europa League persa con il Manchester United di Mourinho. Il Napoli ha messo nel mirino la finale di Baku, per arrivarci bisogna superare ancora degli ostacoli, adesso c’è all’orizzonte la doppia sfida nei quarti contro l’Arsenal di Emery, esperto di vittorie in questa competizione. Magari il talento tedesco può aiutare i compagni portando la sua esperienza di quando arrivò in finale, chissà che da qui alla fine della stagione non possa rivelarsi una risorsa decisamente importante, uno degli acquisti migliori di una campagna acquisti che non ha mai entusiasmato la piazza nelle ultime sessioni. I napoletani non hanno mai avuto modo di vedere Younes all’opera salvo qualche spezzone, la gara con l’Udinese lascia ben sperare per il futuro, può essere che da oggetto misterioso diventi un gioiellino.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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