16 Maggio 2026
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William Anselmo (Mediagol.it): “Napoli un po’ presuntuoso a Palermo. Chi lotta per il vertice non commette questi errori…”

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Intervista di Maurizio Longhi


Con la gara di Trebisonda che incombe, il ko di Palermo dovrebbe essere definitivamente archiviato. Ma, proprio in vista delle prossime partite, è meglio andare a fondo su ciò che non è andato al Barbera per sperare di non ripeterlo più. Il Napoli è incappato in una serata decisamente negativa, sbracando dopo aver subito gol per l’azzardo di Lazaar e la leggerezza di Rafael. Da lì poteva aprirsi un’altra partita, o meglio così è stato, ma chi si aspettava un Napoli voglioso di reagire per non rimetterci le penne ha dovuto assistere, impotente, ai rosanero che prendevano il sopravvento. È stato come se gli uomini di Benitez avessero dimenticato di lottare per il secondo posto e avessero già messo in conto di cadere in terra siciliana. Da qui sino alla fine della stagione, tanti aspetti vanno cancellati dell’infausta serata palermitana pena la reiterazione di una tale figuraccia. Per ritornare velocemente sul brutto tonfo azzurro in quel di Palermo, abbiamo contattato William Anselmo, direttore di Mediagol.it, cui prima di tutto ci siamo fatti dire un suo commento sulla partita, se siano stati i rosanero troppo tonici o gli azzurri troppo abulici: “Il risultato è stato sorprendente perché tutti a Palermo ci aspettavamo una partita di sofferenza. Il gol subito da Rafael, invece, ha consentito ai rosanero di prendere fiducia nei propri mezzi. Non parlerei di vero e proprio errore perché da una parte Lazaar ha avuto coraggio e tecnica per far partire un tiro molto potente dalla distanza, dall’altra, il portiere del Napoli si è trovato in difficoltà perché il pallone gli è rimbalzato qualche metro davanti, sull’erba resa viscida dalla pioggia. Quindi non darei troppe colpe al portiere, anche se il primo gol rimane l’elemento chiave del match”. Il collega siculo ha spezzato una lancia in favore di Rafael, processato quasi all’unanimità dopo la gara di sabato sera. Anche chi lo considerava e lo considera tuttora un portiere valido e di grande prospettiva, si è convinto in un fattore mentale che incide negativamente sulla qualità delle sue prestazioni. Comunque, il Napoli è stato a tratti imbarazzante, e il timido assedio nel finale non va tenuto in considerazione perché ormai già scorrevano i titoli di coda su una partita che i padroni di casa avevano giocato alla grande. Ecco, proprio su questo punto ci siamo soffermati chiedendoci dove inizino i meriti del Palermo e dove finiscano quelli del Napoli: “Forse la compagine partenopea è arrivata a Palermo sottovalutando l’avversario, mentre Iachini aveva preparato l’incontro in modo così meticoloso da non sfigurare in casa contro la terza forza del campionato. Quando i ragazzi di Benitez hanno incassato il primo inaspettato gol non hanno saputo reagire. A dire il vero, hanno avuto delle occasioni nel primo tempo, ma non le hanno sfruttate e quando i rosa hanno trovato il secondo gol, poi anno avuto la strada in discesa”. Proprio sulla mancata reazione di marca azzurra. Chissà se sia mancato il giusto temperamento o sia stato merito del Palermo, sempre concentrato e disposto alla grande tatticamente: “Mi aspettavo senza dubbi un Napoli diverso– ha commentato Anselmo – negli ultimi due anni ho seguito al San Paolo quasi tutte le partite “europee” dei partenopei e il carattere arrembante e coraggioso tipico di Benitez non l’ho ritrovato al Barbera, per fortuna dei rosanero”. Un altro aspetto che ci interessa sapere, perché può essere la spia di un disagio celato, è cosa e chi abbia deluso nel Napoli dal momento che lo si aspettava uno con un piglio decisamente diverso: “Del Napoli potrei criticare l’atteggiamento un po’ presuntuoso con cui ha affrontato la partita e che ha finito per penalizzare la prestazione. Forse si aspettavano di fare una passeggiata a Palermo, ma così non è stato. Per una squadra che ambisce al vertice questo è un errore grave: mai sottovalutare gli avversari. Gli esterni non hanno fatto bene come al solito e in avanti il povero Higuain era sempre solo e lasciato al suo destino dai compagni”. Molto importanti questi passaggi, gli azzurri devono trarre alcuni insegnamenti dalla trasferta di Palermo secondo il punto di vista di un giornalista siciliano: prima di tutto non bisogna scendere in campo con un simile atteggiamento, si è prevedibili senza la verve dalle corsie laterali e Higuain risulta depotenziato se non assistito a dovere. Intanto, onore al merito ad un Palermo dal grande rendimento casalingo e che, con una prestazione di altissimo profilo, ha travolto il Napoli. Al collega siciliano abbiamo chiesto dove risieda la forza di questa squadra: “Il segreto del Palermo è Iachini. L’allenatore ha saputo valorizzare tutti gli elementi che aveva a disposizione, trovando loro una collocazione tattica ideale. Se a questo ci aggiungiamo l’esplosione di Vazquez e Dybala”. Ne abbiamo approfittato anche per un breve commento sulla lotta al vertice del campionato e, nonostante la fuga della Juventus, per Anselmo i giochi non sono ancora chiusi: “L’attuale classifica rispecchia più o meno i valori dei club. Per lo scudetto la Roma può giocarsela fino alla fine e, perché no, anche il Napoli, anche se la Juventus a mio parere ha la rosa più forte del campionato”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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