Views: 1
Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Come Eskil Simonsson, cantante dei Convenant (gruppo svedese nato tra gli anni 80 e anni 90) non faccio che cantare : I’m a happy man / Yes I’m a happy man. Magari con più vivacità di quanta ne metta Simonsson nella sua canzone. Resta, di fatto, lo stesso stato d’animo. Sono felice, non solo per la vittoria, ma perché amo essere contraddetto, specialmente se questo avviene attraverso un rotondo 0 -4 in casa dell’Empoli. Prima della sosta avevo infatti criticato la squadra per il pareggio contro la Samp, scagliandomi in particolare contro Ilicic e Bernadeschi. Li avevo accusati di essere troppo spesso fuori dal gioco, al punto che non sembrassero mostrare un grandissimo attaccamento alla maglia. A tali accuse i due hanno risposto più che bene, mettendo in discussione ciò che avevo detto (il che non può farmi che piacere). Non solo per la doppietta segnata da entrambi. Né tanto per la prestazione superba dei due, deliziata con giocate di alta classe (vedi secondo gol di Berna). È stata la gioia mostrata dai due ragazzi dopo i rispettivi gol a contraddire le mie parole. Berna che corre sotto la curva, dopo un gol da vero fuoriclasse, e Ilicic che non riesce a trattenere il sorriso mentre esce, sono infatti quei segnali che denotano il loro amore per questa squadra.
Imputare tuttavia al caso il fatto che siano stati i due calciatori da me criticati ad incidere sul risultato sarebbe sbagliato. Sto forse supponendo che tra i miei lettori ci siano anche loro? Non proprio. Ritengo piuttosto che i due calciatori, essendo tra i maggiori giocatori su cui il tifo viola ripone le proprie speranze, siano anche coloro che abbiano più risentito dei fischi arrivati dopo la gara con la Samp. Passato lo sfogo iniziale, oggi i due hanno mostrato di aver capito che quei fischi, più che una critica, erano in realtà un incitamento a fare di più. I tifosi, me compreso, sono infatti consapevoli del loro talento, quello che dovevano dimostrare era infatti un maggior attaccamento alla maglia, ovvero quello che oggi ha trasformato i fischi in applausi.
Stay Rock and Forza Viola.

Lascia un commento