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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Una settimana dai due volti. Completamente opposti come lo yin e lo yang, il diavolo e l’acqua santa o più semplicemente come il bianco e il nero. Le due partite giocate con Udinese e Juve, non a caso contro due squadre caratterizzate dai colori bianco e nero, l’hanno mostrato chiaramente. Mercoledì una Viola incapace di vincere con le piccole, sulle gambe e che subisce senza reagire. Stasera l’opposto: una Viola che gestisce la palla per 90° minuti, che tiene testa alla prima della classe e che non si arrende mai. Minimo comune multiplo di queste due partite, la delusione. Sul primo caso, la delusione è dovuta all’incapacità di non cedere per l’ennesima volta ad un problema che ha caratterizzato la Fiorentina degli ultimi anni. Nel secondo caso è dovuto al fatto che tali prestazioni non sempre sono coincise con una vittoria (vedi Napoli e Roma).
Ed ecco che tutto torna. Queste due giornate sono infatti lo specchio dell’intera stagione viola. Perché sebbene manchino tre giornate dalla fine, non c’è dubbio che il sentimento regnante ripensando questa stagione 2015/16, sarà la delusione. La delusione appunto per una stagione vissuta tra il bianco e il nero. La gioia di vivere un sogno stroncato dalla caduta di una squadra che ha fallito anche l’ultimo obiettivo prefissatosi, quello di vincere contra la grande rivale. Vincere con la Juve avrebbe potuto alleviare il dispiacere di aver sprecato l’ennesima occasione. Sfortunatamente, così non è andata. Finisce quindi la stagione Viola, tre settimane prima della chiusura del campionato, e noi siamo qui a tirarne già le somme. Non ho trovato a tal proposito parole più adatte che quelle dell’eterno Bob Dylan, scritte dieci anni fa nella bella “When The Deal Goes Down” (Quando l’affare si conclude). “Ho seguito la tortuosa corrente, ho sentito il rumore assordante, ho provato le fuggevoli gioie e so che non sono quel che sembrano in questo dominio terreno, pieno di delusione e dolore.”
Stay Rock and Forza Viola

Bello il pezzo vince’,ma un poco Buffon, un poco la fiorentina, e i soliti aiutino hanno determinato le cose. Peccato.
Peccato davvero.