16 Maggio 2026
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VIOLA ROCK: La maledizione degli addii

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10997810_10205024143873638_1157250549324849534_nServizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Voglia di commentare la partita di stasera ve ne è ben poca, lascio quindi che ad aprire il commento di stasera sia una delle strofe finali della bellissima Walk-on by di Donnie Warwick: “Permettimi quindi di nascondere le lacrime e la tristezza che mi hai dato quando hai detto addio” (So let me hide the tears and the sadness you gave me when you said goodbye.)
Frase che tra l’altro avrei potuto certamente usare anche in occasione di un’altra sfida importantissima di questa stagione, ovvero quella contro la Roma. Infatti, così come contro la squadra di Garcia, il grande dispiacere arriva anche contro la Juve dai piedi (nel caso di stasera direi piuttosto dalla testa) di un calciatore di cui la partenza ha lasciato un enorme dispiacere. Parlo naturalmente di Cuadrado e di Salah. Entrambi hanno segnato contro la viola nella loro prima partita da ex, tutti e due al sesto minuto del primo tempo. Che dire, questo è l’anno dell’amore in tutte le sue sfaccettature, da un lato ci fa sognare ma dall’altro ci fa enormemente soffrire.

Eppure la Fiorentina non aveva cominciato male. Il rigore decretato nei primissimi minuti, realizzato poi da Ilicic, ci aveva fatto imaginare una nuova possibile impresa, nello stile di quella di San Siro, sponda Inter. Ma è stato il colombiano a riportarci con i piedi per terra, ricordandoci che in casa della Juve difficilmente, se non raramente, abbiamo conosciuto tali soddisfazione (tra l’altro l’ultima vittoria in casa della Juve vide Salah protagonista). In realtà, anche dopo il pareggio la Viola sembrava poter gestire tranquillamente la gara, almeno fino 80° del secondo tempo. La Juve, oltre al gol di Cuadrado, non è mai stata realmente pericolosa, se non con lievi guizzi che non avevano comportato alcune effetto. Inoltre, come d’abitudine quest’anno, il possesso palla era saldamente nelle mani della Fiorentina, tanto che il pareggio a qualcuno poteva sembrare anche stretto. Ma ecco invece che esce il carattere della grande squadra. In dieci minuti la Juve accellera il gioco. Con una bella ripartenza passa prima in vantaggio con Mandzukic, poi sempre in contropiede chiude definitivamente i conti con Dybala. Tre gol che pesano come un macigno e che possono avere delle conseguenze negative sul morale della squadra.

Per far sì che ciò non accada bisogna ripartire dagli aspetti positivi di questa serata. Il primo è che la Fiorentina ha dimostrato ancora una volta che sta coltivando un campioncino che ha tutte le potenzialità per essere un vero campione, ossia Bernadeschi. La seconda è che stasera a difendere la porte della Juve c’era Buffon. So bene che quello che ho appena scritto può sembrare un paradosso, ma in realtà non lo è: non è difficile imaginare l’esito del rigore di Ilicic se al posto di Buffon ci fosse stato Neto.
Stay Rock and Forza Viola

About Enzo Paudice 134 Articoli
Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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