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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Erano passati solo tre anni dal grandissimo successo avuto grazie ad uno dei più grandi album della storia del Rock, parliamo di Ok Computer, quando i Radiohead decisero di dare una svolta radicale alla loro ricerca musicale. Per la realizzazione del quarto album, Kid A, la band inglese si lasciò fortemente influenzare da altri generi musicali, quali il Free jazz di Charles Mingus, la musica classica di Olivier Messiaen e in generale dalle ultime soluzioni profuse nel campo della musica elettronica, al fine di trovare una coesione perfetta tra musica e parole. L’artefice principale di tale cambiamento fu il frontman del gruppo, Thom Yorke. Ma come quest’ultimo ha confessato, alcuni componenti del gruppo erano alquanto perplessi della svolta musicale. In particolare, secondo alcune dichiarazioni dello stesso Yorke, Nigel Godrich, considerato da tempo il sesto membro della band, non si spiegava perché se il gruppo si fosse dimostrato tanto bravo a suonare in certo modo, avrebbe dovuto cambiare cosi tanto.
Una domanda simile è rimbalzata nelle bocche di molti tifosi della Viola, soprattutto alla fine del calciomercato estivo. Naturalmente la situazione è sotto molti aspetti diversi, anche perché il cammino della Fiorentina durante la stagione passato è lontano anni luce da quello di Ok Computer nel mondo della musica. Una certa somiglianza si può tuttavia riscontrare nel fatto che la Fiorentina ha deciso di vendere, o di non rinnovare, tutti quei giocatori che negli ultimi 5 anni avevano riportato la Fiorentina tra le migliori squadre italiane.
Il cinque a zero rifilato oggi al Verona (reti di Simeone, Théréau, Astori, Veretout e Gil Dias) naturalmente non dimostra che il cambiamento, di cui sopra, si sia rilevato giusto. È infatti ancora troppo presto prima di esprimere un giudizio definitivo sullo stravolgimento che ha interessato la viola quest’estate. La vittoria di oggi ci spinge tuttavia a dare un po’ più di fiducia a questa squadra, guidata, a mio avviso, da un allenatore molto competente. La stessa fiducia che Nigel Godrich confidò a Thom Yorke, cosi come lo stesso Yorke ha dichiarato : « Ma allo stesso tempo si fidava di me capendo che sapevo cosa volevo».
Stay Rock and Forza Viola

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