16 Maggio 2026
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VIOLA ROCK: Here comes Santa Claus

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10997810_10205024143873638_1157250549324849534_nServizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata


 

É il 20 dicembre! Non posso non aprire la rubrica (l’ultima dell’anno) con una bella canzone di Natale. Ce ne sono numerose, è vero, ma come non citare Elvis e la sua Here comes Santa Claus. Perché Santa Claus, alias Babbo Natale, alla Fiorentina arriva sicuramente. Anzi é arrivato con largo anticipo e di regali ne ha portati più del previsto.

Il primo si chiama Paulo Sousa. È l’allenatore che mancava alla Fiorentina per continuare a restare tra le grandi (come in questi ultimi anni la viola ci aveva abituato) e superare quello step che porterebbe qualche trofeo in bacheca. Come Montella, il portoghese fa giocare bene la squadra, ma a differenza del neo allenatore della Samp, le ha donato una grande personalità, grazie soprattutto alla grinta che trasmette fuori e dentro il campo (vedi la sgridata che si è preso Vecino per un passaggio sbagliato). Andrea della Valle, privandosi delle dovute precauzioni, ha dichiarato che si tratta del miglior allenatore che la Fiorentina abbia avuto sotto la sua gestione. É presto a dirsi. Per ora è una ottima scelta fatta dalla società Viola, il tempo dirà il resto.
Il secondo regalo è Kalinic. É un attaccante puro, il che lo conferma il fatto che, sia che giochi bene sia che giochi male, la palla in rete la mette sempre. 10 reti alla 17a giornata di campionato. Meglio di lui quest’anno solo Higuain che ne ha fatto 16. Tuttavia se contiamo la differenza di costo dei cartellini d’entrambi, il gap è senza dubbio giustificato.
Il terzo regalo si chiama Bernadeschi. Questo regalo in realtà risale a quando Berna entrò da bambino nella cantera Viola. Ma è solo quest’anno che ci rendiamo conto di quanto sia stato prezioso tale regalo.
Sono pienamente consapevole che bisogna andare cauti e che nel calcio basta poco per essere contraddetti. Tuttavia, mi sento già di dire che questo ragazzo diventerà un grande campione. Le caratteristiche le ha tutte: grande classe, spirito di adattamento e sacrificio, così come una grandissima personalità. È su questo giocatore che bisogna fondare la Fiorentina del futuro.

Veniamo quindi alla partita, anche se non c’è molto da raccontare. Gara infatti chiusa già nel corso del primo tempo. L’uno a zero arriva grazie allo splendido assist di Berna per Kalinic. Meno splendido l’intervento di Bizzarri sul tiro del croato, che lascia passare la palla sotto le gambe. Poco dopo il gol di Ilicic (7° stagionale). Tiro da fuori area che si stampa nel sette, anche se favorito da una deviazione. Nel secondo tempo normale amministrazione. Borja e Vecino provano da lontano ad arrotondare il risultato, senza tuttavia riuscirci. 2-0 al Chievo, secondi ad un punto dall’Inter e il Natale arriva anche al Franchi. D’altronde, i regali, come detto, sono stati già scartati, Bells are ringing, children singing, all is merry and bright.

Stay Rock and Forza Viola


 

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Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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