16 Maggio 2026
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Viola Rock: Ambivalenza

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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata

Una settimana difficile da decifrare, e ancora più difficile da descrivere. Come esprimere un giudizio generale, in questo miscuglio di sentimenti e situazioni, ambivalenti, che hanno accompagnato le ultime due giornate di campionate. Sconfitta immeritatamente a San Siro contro l’Inter, per due reti a uno, la Viola è uscita vincente oggi al Franchi contro l’Atalanta di Gasperini, per due reti a zero, pur non avendo mai tirato a porta prima di ricevere un rigore inesistente. Nel giro di tre giorni si è passati dall’entusiasmo per il secondo tempo di Milano, alla costernazione di fronte al primo e gran parte del secondo tempo con l’Atalanta. Da vittime sacrificali sotto le luci di San Siro – dove la stessa flessibilità verso i calcioni di Asamoah rifilati a Chiesa non si è riscontrata verso i polpastrelli di Hugo – a carnefici nel Franchi, avendo ricevuto un rigore che definire dubbio è, di certo, un eufemismo. Molte più perplessità emergono invece nel rintracciare la vera identità di questa Fiorentina. La spregiudicata e  ingenua contro l’Inter, la rinunciataria di Napoli, o la cinica e un po’ furbetta di oggi con l’Atalanta? Forse tutte e nessuno allo stesso tempo, di qui l’ambivalenza che rende questa squadra, la Fiorentina più camaleontica degli ultimi dieci anni. Il che non è poi un male, anche in virtù dei punti raccolti fino ad oggi.

D’altronde, è anche e soprattutto nella loro ambivalenza, nel loro cambiar pelle ad ogni album, che va rintracciato il successo di uno dei migliori gruppi, se non il migliore, nel panorama rock contemporaneo, ovvero i Radiohead. Dal Grunge soft di Pablo Honey, di cui alcuni strascichi si riscontrano ancora nel più pop “The Bends”, la band inglese seppe cercare e trovare nello psichedelico e sperimentale minimalismo di “Kid A” e “Amnesiac” una nuova via, imperniata successivamente di sana malinconia – quella, per intenderci, che ti fa progredire guardano il tuo passato – in album quali “In Rainbows” e “The king of limbs”, fino a giungere al colossale “A Moon Shaped Pool”, per il quale l’umanità non è ancora troppo evoluta per poterlo oggi realmente definire (come se fosse realmente necessario).

Stay Rock and Forza Viola
DA13

 

About Enzo Paudice 134 Articoli
Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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