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Vincenzo Franzese è un allenatore delle giovanili della Juve Stabia che milita in serie B. La compagine campana ha ripreso il campionato sabato, contro il Pescara, contrariamente alle squadre giovanili che invece hanno concluso in anticipo. Franzese allena l’Under 15 AB che una volta era più nota come Giovanissimi Nazionali.

Come hai scoperto il calcio?
“Ho sempre amato questo sport, sin da piccolo guardavo qualche partita alla televisione e quando possibile andavo allo stadio, visto che la tv non offriva tutte le partite che si possono vedere al giorno d’oggi. A 7-8 anni, come tutti i bambini appassionati a questo sport, cominciai ad andare in una scuola calcio e da quel giorno il calcio ha accompagnato la mia vita quotidiana”.
Quando hai capito potesse diventare più di un semplice hobby?
“Il calcio è una mia grande passione e da qualche anno faccio parte di un club professionistico dove l’impegno è costante e quotidiano e proprio per questo dedico la maggior parte del mio tempo a questo sport”.
Come è cominciata la tua avventura in questo mondo?
“È iniziata un bel pó di anni fa in una scuola calcio, dove mi chiesero di collaborare e dare una mano vista forse la mia propensione al ruolo e il mio modo di relazionarmi e rapportarmi con i ragazzi e con i bambini visto che ho allenato/istruito, nel corso degli anni, un po in tutte le categorie: dall’attività di base alle categorie agonistiche”.
Attualmente lavori per la Juve Stabia, raccontaci di cosa ti occupi
“Si, attualmente sono alla Juve Stabia e quest’anno ho allenato la categoria Under 15 AB, cioè quelli che una volta venivano chiamati Giovanissimi Nazionali”.
Quali obiettivi hai per il futuro?
“In primis, speriamo che il calcio giovanile riparta quanto prima, visto che siamo fermi ormai da marzo.
Il mio obbiettivo è crescere, migliorare e formarmi ancor di più e continuare a lavorare in questo mondo, continuare nei professionisti e continuare a stare in campo con i ragazzi, ad educarli, formarli e aiutarli a crescere e a raggiungere il loro sogno senza pressioni e assilli”.
Campionato post covid come vedi il proseguimento di questa stagione?
“Sicuramente sarà una ripresa diversa, dove purtroppo ci saranno delle anomalie e delle stranezze ma come diceva Freddie Mercury: “the show must go on”.
Play-off e play-out ti sarebbero piaciuti?
“Mah, non so, credo sia stato più giusto ripartire da dove ci si era fermati, quindi provando a portare a termine i campionati con le stesse modalità previste a inizio stagione”.

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