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Crescono bene le piantine del vivaio del Nola. Anche perchè c’è il pollice verde di mister Vincenzo Franzese a curare i giovani talenti in maglia bianconera. E i risultati già si vedono. Infatti al torneo internazionale di Agropoli i pulcini si sono aggiudicati il primo posto, gli esordienti sono usciti solo in semifinale (un solo gol al passivo, purtroppo decisivo) mentre i Giovanissimi si sono arresi solo ai rigori nella finalissima di categoria. Insomma, i motivi per sorridere ci sono tutti. E Franzese, consulente del lavoro per necessità, allenatore per passione, ai nostri microfoni esprime tutta la sua soddisfazione.
Franzese, il vivaio del Nola sempre sul podio al torneo internazionale di Agropoli. Se lo aspettava?
Buon torneo. Sono soddisfatto dei nostri gruppi, visto che abbiamo perso una sola gara tra tutte quelle giocate (ben 13 ndr) e abbiamo concluso con un primo (pulcini), secondo (giovanissimi) e terzo (esordienti) posto. I ragazzi si sono confrontati con club stranieri e del resto dell’ Italia e hanno vissuto “da soli”. Il torneo era ben organizzato e abbiamo deciso di andare vicino per permettere ai genitori che non potevano seguirci per tutti e 3 giorni di poter venire anche solo a vedere una partita.
Crede che il vivaio di cui si occupa possa essere utile per la crescita del Nola?
Lo penso e lo spero. Stiamo crescendo piano piano sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, la prima squadra, il Nola 1925 anche sta crescendo e si spera di tornare in pochi anni nel calcio che conta.
Tra i suoi ragazzi c’è qualcuno che potrebbe ambire un domani a qualche palcoscenico importante?
Sicuramente c’è “qualcosa di buono”, come dimostrano alcuni risultati e i tanti complimenti ricevuti anche al torneo Internazionale di Agropoli, ma meglio non fare nomi perché potrebbero montarsi la testa e a questa età è meglio che continuino ad impegnarsi per migliorare. Poi abbiamo anche qualche “piccolino” che promette benissimo ma appunto sono piccoli per pensare al futuro. Devono divertirsi prima di tutto, sorridere e poi chissà…se son rose fioriranno.
Conosciamo meglio l’uomo più che l’allenatore. Come mai ha deciso di dedicare il suo tempo libero alla crescita dei ragazzi?
Il calcio è da sempre la mia passione e fa parte quotidianamente della mia vita. Ci gioco da oltre 20 anni e seguo qualsiasi gara venga trasmessa in tv. A casa mia dicono che vedrei anche “morti contro feriti”. Qualche anno fa ho avuto la possibilità di iniziare a fare l’istruttore dello Sporting Nola poi divenuto S.S. Nola 1925 e da quel giorno non ho lasciato più il campo, mi piace molto lavorare con i bambini (anche se ora “alleno” dei ragazzini di 12-13 anni) e mi piace troppo il calcio. Quindi credo sia un mix perfetto. Amo stare sul campo di calcio. E infatti 6 giorni su 7 li passo allo Sporting Club tra San Paolino Calcio e Scuola Calcio Nuccio Allocca.
Questo è Vincenzo Franzese. Se lo cercate, lo troverete appena fuori al rettangolo verde. Ad allenare e a educare i ragazzi al gioco. Oltre che alla vita.
Mariano Messinese

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