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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Marcia di avvicinamento agli Europei. Il Campionato Europeo di Francia 2016 è destinato a calamitare l’attenzione di tutti i calciofili in una estate che si preannuncia torrida anche per il mercato. Tanti spunti, ma soprattutto tante speranze, per chi spera di portare a casa l’ambito trofeo. I gironi presentano tante big e tante possibili sorprese, difficile fare pronostici. Arriviamo nel girone E di Euro 2016, il gruppo che ospita la nostra Italia, ma che annovera anche il pericoloso Belgio, la Svezia di Ibrahimovic e l’Irlanda.
ITALIA, MAI COSì SFAVORITA – Stando alle opinioni della carta stampata nazionale o della semplice idea pubblica, questa è una delle nazionali italiane meno attrezzate della storia. Tuttavia, il ct Antonio Conte è allenatore a cui piacciono le sfide e proverà a smentire tutti. Mancano i grandi nomi in attacco, i bomber da almeno 20 gol a stagione, specie dopo l’esclusione chiacchierata di Pavoletti (mica Vieri). Possiamo però contare su una difesa solida e collaudata, con capitan Buffon pronto a miracoli. Centrocampo da interdizione e, magari, linea della trequarti imprevedibile con la fantasia di Insigne, Bernardeschi e co. Zaza, Pellè, Immobile ed Eder partono alla pari per guadagnarsi la vetrina e la gloria in un Europeo che si preannuncia davvero ostico. Ma, si sa, l’Italia si esalta nelle difficoltà.
BELGIO, PROGETTO VINCENTE – La crescita del progetto calcistico belga è in costante ascesa. Basti pensare agli ultimi Mondiali in Brasile, quando l’Argentina (poi finalista) riuscì ad eliminare il Belgio solo grazie ad una prodezza di Higuain. Ma il calcio giovanile belga sforna talenti con una costanza impressionante negli ultimi anni. Il ct Wilmots potrà contare su un portiere ormai affermato come Courtois. Dovrà fare a meno dell’esperienza di Kompany, ma potrà contare, tra gli altri, sulla ex difesa giovanile dell’Ajax con Alderweireld, Vertonghen e Vermaelen. A centrocampo la sostanza di Nainggolan e i piedi buoni di uno tra Witsel e Dembelè. Sulla trequarti c’è l’imbarazzo della scelta: la fisicità di Fellaini, la tecnica di De Bruyne e Carrasco, la velocità di Hazard, la fantasia di Mertens. Attacco affidato, presumibilmente, a uno tra Lukaku e Origi, col compito di finalizzare. Un pericolo serio per Conte.
SVEZIA, IBRA-POTENZA – Non accetterà, di certo, un ruolo da comprimaria la Svezia. La nazionale scandinava è un vestito succinto calibrato sulla potenza della stella: il capitano Zlatan Ibrahimovic. Ibra viene da un campionato (l’ennesimo vinto, col PSG) estremamente prolifico e ha dichiarato di essere ancora in fase di crescita, oltre a tenere banco con l’incognita della sua squadra futura. La nazionale che Hamren gli affida è un mix di “italiani” (ex o attuali): gli ex primavera Juve Isaksson e Ekdal, l’ex Genoa Granqvist, il difensore del Torino Janssone il fantasista del Palermo Hiljemark. Inoltre, potrà contare sulla regia dell’esperto Kallstrom. Il partner d’attacco di Zlatan sarà l’italo-svedese John Guidetti, centravanti del Celta Vigo, temibile tanto quanto il gigante ex Milan, Inter e Juve. Avversario ostico.
IRLANDA, VETERANI ALLA RISCOSSA – L’Irlanda sembra essere la nazionale meno quotata del gruppo E a passare il turno e, probabilmente, sarà così. Tuttavia, attenzione a sottovalutare il gruppo del ct O’Neill, formato da “vecchietti” terribili, vista l’età media più alta di tutta la competizione, che si attesta a quasi 30 anni. Sicuramente ad alzare notevolmente questa media c’è l’esperto estremo difensore Shay Given, con un discreto passato in Premier e le sue 40 primavere sul groppone. Non è l’unico, però, perchè scorrendo la lista dei 23 convocati a Euro 2016 saltano subito all’occhio nomi come Richard Keogh, John O’Shea, -Aidan McGeady, Glenn Whelan, Robbie Keane, Shane Long. Tutta gente dal curriculum di un buon livello nel massimo campionato inglese. E, proprio per questo, occorrerà tenere la guardia alta anche da questi veterani alla ricerca del miracolo.
Twitter: @Val_CohenLauri

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