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Ventura: ho giovani interessanti che scalpitano… Kiyine, merita la serie A

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Questa la conferenza di Mister Ventura prima della partenza per Venezia. Ha parlato delle assenze in difesa e su Kiyine: “Abbiamo tanti giovani, Pinto non ha mai giocato ma è una piacevole sorpresa: ha una voglia feroce di realizzarsi e sta facendo passi da gigante. Finché la salute assiste i tre titolari vanno avanti loro, stanno facendo bene se non benissimo. Abbiamo bisogno di continuità, questo è un bene e il discorso vale anche per altri ruoli. Kiyine? Un buon giocatore, secondo me può giocare in più ruoli. Il suo obiettivo è giocare in Serie A, credo che nella Lazio da esterno abbia la possibilità di realizzarsi e da esterno ha una lettura di campo diverso: la mezz’ala è un ruolo diverso. Poi naturalmente per necessità e per la squadra fa anche la punta”. La Salernitana torna a Venezia, dopo la finale playout. E in Laguna torna anche Ventura: “Non ho percepito nulla dai superstiti di quella partita, anche perché sono pochi calciatori. Il problema non lo abbiamo sfiorato, domani è importante per altri motivi. Quello è un passato e rimane il passato. I miei ricordi di Venezia? Ero all’inizio, avevo un sacco di capelli. Fu un’annata positiva, abbiamo perso la Serie A perché mi tolsero 2-3 punti a tavolino. Ho ricordi piacevoli, una volta in Coppa prima della partita contro la Juve eravamo in ritiro al Lido e si vedeva Sant’Elena tutto esaurito e noi eravamo ancora in albergo a fare la riunione tecnica. Poi eliminammo la Juventus, ricordi sportivi e non perché ho lasciato un sacco di amici”. Dopo la precedente sosta la Salernitana ha perso con il Benevento: “Quando parlo di crescita di squadra parlo anche di maturità dei calciatori, a loro ho detto che abbiamo giocato con il Catanzaro e poi il giovedì successivo ho visto che non c’era abitudine al complimento. Dopo il Benevento abbiamo avuto il rammarico di non aver fatto quello che volevamo. Questa è una verifica importante, la sosta serve per recuperare energie fisiche e nervose, dobbiamo essere ancora più bravi a fare quello che sappiamo fare. In queste due settimane mi sono arrabbiato una volta perché il campo non ci permette di giocare, non è largo e ci è difficile. Poi la palla salta male e i calciatori si innervosiscono, dobbiamo trovare una soluzione. Dal punto di vista tecnico incontriamo difficoltà perché per il fraseggio serve un campo buono”.
Capitolo formazione: “Gioca Giannetti con Djuric, Jallow non è in grado di fare 90 minuti. Lo stiamo aspettando, sta lavorando”.
Gli attaccanti si impegnano, ma segnano poco: “Ripeto, io voglio costruire qualcosa qui a Salerno. E tutto passa sugli obiettivi individuali di calciatori giovani che hanno ambizione di arrivare in alto e quelli meno giovani che hanno ambizione di rinnovare il contratto o essere più protagonisti rispetto alla carriera. Prendiamo Djuric, non possiamo pretendere che faccia 25 gol ma è un calciatore che vuole migliorarsi. Il discorso vale anche per gli altri, le caratteristiche dei calciatori sono chiare: Jallow è diverso da Giannetti e Djuric, quando ci saranno tutti possiamo ruotare e sfruttarli tutte. Ora non possiamo metterci in competizione con Coda, i numeri sono diversi. Non ha senso, sarebbe infierire. Abbiamo altri obiettivi, altrettanto importanti”.

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