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Giallorossi inarrestabili, frizzanti e mai domi. Dopo un estenuante campionato, lungo e difficile come quello cadetto, i sanniti provano a fare la voce grossa anche nella cosa-play-off. Le credenziali e i valori tecnici per fare bene ci sono tutti. Accarezzare il sogno della A potrebbe non essere utopia. Corazzate imbattibili non sembrano esserci e nemmeno buone squadre come Frosinone e Perugia possono stare tranquille. Il Benevento c’è e di sicuro non farà da comparsa in queste sfide che si annunciano al cardiopalma. Ieri sera, intanto, la Strega ha travolto il primo ostacolo che opponeva la griglia degli spareggi. Matato lo Spezia di mister Di Carlo al termine di una gara che ha riservato emozioni incredibili e qualche strascico polemico. Iniziamo dal numeroso e passionale pubblico giallorosso. Un vero spettacolo di colori e calore ha avvolto la curva sud in una stupenda coreografia che ha coinvolto l’intero stadio non solo per spirito di appartenenza ma anche emotivamente. Semplicemente commoventi. Sul campo le due contendenti non si sono risparmiate colpi, dando vita ad un match combattutissimo. Apre lo Spezia con Vignali che per poco non fa secco Cragno, risponde Ceravolo che fa gridare al gol i diecimila del Vigorito. Superata la fase di studio iniziale, i giallorossi vanno all’assalto sfiorando più volte la rete. Lopez su un tiro-cross sorprende l’estremo ospite Cichizola fuori dai pali ma la disperata rincorsa di quest’ultimo evita ai suoi il peggio. Ad onor del vero la palla sembra aver varcato la linea fra le proteste furiose di pubblico e calciatori di casa. Subito dopo Falco viene steso in area e viene concesso un calcio di rigore sacrosanto al Benevento. Ceravolo dal dischetto mira l’angolo alla destra di Cichizola ma stavolta il portiere ligure è strepitoso e con balzo felino respinge in corner. È una bolgia il Vigorito. Bomber Ceravolo è indemoniato e subito si fa perdonare portando in vantaggio i suoi con una delle sue specialità. Colpo di testa imparabile su cross di Lucioni. Si infiamma la partita. Nemmeno il tempo di reagire che la Strega tramortisce gli avversari. Puscas dai venti metri manda al tappeto lo Spezia con un velenoso e preciso tiro che passa sotto una selva di gambe e rende inutile il tuffo di Cichizola. 2-0 e pubblico letteralmente impazzito. Spezia alle corde e Benevento che non accenna ad allentare la morsa. Finisce il primo tempo in trionfo per gli uomini di Baroni. Secondo tempo con gli ospiti che prendono l’iniziativa cercando di riaprire la contesa. Cragno deve superarsi su Granoche e Fabbrini. Benevento che risponde in contropiede. All’improvviso un tiro neanche tanto forte di Nene’ passa sotto le gambe di Cragno. 2-1 e partita che si riapre. Sanniti che si difendono con ordine e Spezia che non ha più nulla da perdere. Passano i minuti molto lentamente. Fabbrini viene atterrato in area giallorossa ma l’arbitro lascia correre ( il penalty c’era tutto) e a seguire Vignali viene espulso per un brutto e gratuito fallo a centrocampo. Non c’è più tempo. Finisce con la vittoria degli stregoni. Urla di gioia e corsa finale verso la propria curva. Esplode il Vigorito. La prima battaglia è vinta. Sabato di nuovo in casa contro il Perugia. L’avventura continua. Prevedibile la caccia al biglietto. Nessuno vuole mancare a questo evento. Il sogno continua e Benevento non vuole svegliarsi.

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