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Posto che l’Akragas non è certamente la miglior squadra di questo torneo, è pur vero che prima della partita di oggi i siciliani avevano fatto quindici punti in sei partite, lasciando per strada tre soli punti. Teoricamente il peggior avversario possibile per una Casertana che veniva dalla scoppola di Benevento e dal deludente pareggio di Martina Franca; e invece in questa pazza stagione può anche accadere che i rossoblu regolino la pratica Akragas in appena quarantacinque minuti. Allo stadio, unica nota dolente della giornata, erano presenti appena trecento persone, frutto della decisione del prefetto di aprire lo stadio ai soli possessori di abbonamento; decisione che ritenere esagerata è dir poco (almeno a nostro parere). Dei settecento abbonati oggi erano presenti meno della metà: vuoi per l’orario impossibile in un giorno feriale, vuoi per protesta contro una decisione risibile del prefetto, vuoi per i recenti risultati deludenti della squadra, ed ecco spiegato il bassissimo numero di presenti, record negativo per la società.
Debutto in carriera in Lega Pro per mister Tedesco promosso ad allenatore in prima dopo l’esonero di Romaniello. Mister Tedesco trasforma leggermente il 3-5-2, marchio di fabbrica di Romaniello, in un più agile 3-4-1-2 col rientro di Giannone tra i titolari. Akragas non pervenuto per tutta la partita.
Dopo i primi minuti di studio, si fa subito pericolosa la Casertana quando dai piedi dell’inossidabile Mangiacasale (forse l’unico a non perdere la faccia in questi ultimi tempi), parte un cross per Alfageme che di testa costringe Maurantonio al primo intervento della partita. Quindi dopo dieci minuti di gioco, Giannone si rende pericoloso su punizione. Il gol è nell’arai e arriva quando il timer segna il 13′: ancora Giannone, con un gran sinistro insacca alle spalle del portiere siciliano che non può far nulla. Timidi senali di reazione da parte dell’Akragas, che precedentemente ci aveva già provato ma senza fortuna, con Di Piazza ma Gragnaniello è attento e non si fa sorprendere. La patita non è spettacolare ma la Casertana gioca in modo deciso e determinato: dopo la breve parentesi siciliana, prima Alfageme, poi Potenza, su cross dell’onnipresente Mangiacasale, trova la traversa poco dopo il ventesimo su sviluppi di calcio da fermo. Quindi alla mezz’ora De Angelis conclude in rete dopo che Giannone, dalla bandierina, aveva disegnato una parabola perfetta. Sarcastica l’esultanza del bomber: l’attaccante rossoblu ha infatti mimato di guidare la sua auto (quella mandata in fiamme da ignoti). Prima di scendere negli spogliatoi per il quarto d’ora di riposo, la Casertana trova anche il tris su calcio di rigore, trovato da Alfageme, atterrato dal difensore Candiano. L’attaccante sudamericano va dal dischetto e senza farsi pregare sigla il terzo gol. Primo tempo tre a zero per la Casertana, padrona assoluta del campo e del gioco. Deludente, a dir poco, l’Akragas.
Merito del risultato messo al sicuro, nel secondo tempo si vedono sprazzi della Casertana che fu, di quella squadra che, con un gioco spumeggiante e veloce, seppe far innamorare i suoi tifosi. L’Akragas prova a rianimare una partita oramai compromessa, ma senza impensierire mai sul serio i campani. La prima occasione è infatti per i falchetti, con Alfageme che tenta un tiro con la palla che si spegne di poco a lato. Ancora l’attaccante sudamericano dopo appena otto minuti dall’inizio del secondo tempo ghiaccia il risultato e la partita siglando il quarto gol con un tiro deciso. La partita non ha nulla da dire e si trascina stancamente verso il triplice fischio dell’arbitro. Si registrano solo un’occasione per il solito Di Piazza, ma Gragnaniello è bravo a non farsi beccare, quindi subito la risposta rossoblu con De Angelis che con un tiro da calcetto colpisce in pieno la traversa (la seconda della giornata). Quindi due occasioni per gli ospiti con Cristaldi e ancora Di Piazza (che alcuni in settimana hanno accostato alla Casertana come acquisto per il prossimo anno); il primo impegna Gragnaniello che deve, non senza difficoltà, evitare di essere scavalcato dal pallone, quindi il secondo con un tiro ad incrociare che termina fuori di poco. L’ultima ventina di minuti è scialba di emozioni, senza occasioni degne di nota.
Al triplice fishio la Casertana riassapora il gusto della vittoria, dei tre punti. Speriamo nell’ennesima reazione, nell’ennesima ripartenza della squadra rossoblu. I risultati, in attesa di Cosenza – Lecce di sabato (scontro diretto tra la quinta e la seconda), delle dirette avversarie non hanno aiutato la causa rossoblu: ma il calendario sorride ai casertani con la trasferta a Rieti contro il fanalino di coda Lupa Castelli Romani e quindi con lo scontro diretto contro il Foggia. Sperando in uno stadio a porte aperte…
Lega Pro 2015/2016 – 28a giornata
CASERTANA – AKRAGAS 4-0
Casertana: Gragnaniello, Rainone (46′ Murolo), Pezzella, Capodaglio, Idda, Potenza (60′ Finizio), Mangiacasale, Agyei (52′ Marano), Alfageme, Giannone, De Angelis. A disp.: Maiellaro, Varsi, De Marco, Som, Matute, Negro, Guglielmo, De Filippo, Cesarano. All.: A. Tedesco
Akragas: Maurantonio, Salandria, Grea, Greco, Cazè, Marino, Candiano (67′ Roghi), Mauri, Di Piazza (77′ Fiore), Leonetti, Di Grazia (54′ Cristaldi). A disp.: Vono, Madonia, Lo Monaco. All.: G. Rigoli
Arbitro: Dionisi di L’Aquila – Assistenti: Affatato di Verbano-Cusio-Ossola e Rabotti di Roma
Reti: 13′ Giannone, 29′ De Angelis, 40′ Alfageme (rig.), 53′ Alfageme
Spettatori: 300 circa (solo abbonati; nessun tifoso proveniente dalla Sicilia)

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