16 Maggio 2026
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Un Sorrento da applausi e da podio

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

E’ un Sorrento che piace e diverte. Non c’è stata partita contro la Team Altamura, i gol sono arrivati nella ripresa ma già nella prima frazione il dominio costiero era netto e incontrastato. La squadra di Maiuri ha avuto pazienza, non si è fatta prendere dalla frenesia e ha aspettato il momento giusto per affondare il colpo. Herrera, come sempre, ci mette la sua firma e l’ha fatto anche domenica sbloccando, dagli undici metri, la contesa. Poi ci ha pensato Figliolia a chiuderla mettendosi alle spalle il brutto infortunio, ormai uno sbiadito ricordo. Il bomber campano, oltre al gol, ha fatto un lavoro eccezionale come boa centrale d’attacco con i suoi movimenti, le sue sponde, i suoi fraseggi per allargare il gioco, una prestazione da incorniciare condita, poi, con la rete che ha sentenziato la compagine pugliese. Tutto il Sorrento ha mostrato una grande condizione sia fisica che mentale, dimostrando di meritare il podio della classifica, e chi l’avrebbe mai detto, soprattutto dopo le prime tre giornate.

E’ bastata una piccola fase di assestamento all’inizio prima che i rossoneri spiccassero il volo con un rendimento degno di una corazzata, con l’Altamura è arrivato il dodicesimo risultato utile consecutivo, mica poco! Questa striscia di risultati positivi ha alzato notevolmente il livello di autostima di una squadra che ora, senza lanciare proclami, deve sfruttare questo vento in poppa per alimentare sogni d’alta classifica. la squadra gioca bene, ha una organizzazione tattica ben precisa, nelle retrovie si staglia la leadership di un monumentale Cacace, in mediana la prestazione di La Monica è stata ai limiti della perfezione per quantità e qualità. Questo giusto per fare dei nomi, ma il Sorrento è un complesso armonico che suona sinfonie di alto respiro. Tra le individualità, a spiccare c’è soprattutto un Herrera che, palla al piede, è capace di tutto, impressionante la qualità del panamense che, spesso e volentieri, rincula fino al centrocampo per conquistare il pallone e illuminare il gioco con la sua tecnica sopraffina. Lui e Cassata danno brio ed effervescenza al reparto offensivo, con Figliolia che rappresenta il terminale capace di capitalizzare la produzione di gioco.

Questo è un Sorrento vincente e convincente, la squadra gioca con spensieratezza e ha acquistato consapevolezza della propria forza, del resto non si vince a Foggia e a Taranto per puro caso. Ma questo Sorrento è stato capace di domare anche la capolista Bitonto al “Campo Italia”, riprendendo una gara che si era messa male con lo svantaggio e l’inferiorità numerica. Oltre ad una identità tattica, i costieri hanno anche un grande cuore nonché la maturità, come è emerso con la Team Altamura, di aspettare il momento favorevole per affondare il colpo. Lo scorso anno, mister Maiuri ha raddrizzato una barca che si stava inabissando, quest’anno, invece, sostenere che l’abbia resa una corazzata può sembrare una esagerazione fuori luogo, ma la sta sicuramente portando ad esplorare nuovi e interessanti lidi. Sta crescendo anche il numero di tifosi al seguito dei rossoneri, è vero che l’obiettivo resta la salvezza, ma ci sono tutte le carte in regola per puntare ai play off e giocarsela con nobili e blasonate contendenti. Il Sorrento non è da meno.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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