16 Maggio 2026
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Un gruppo… d’Eccellenza: il pagellone della stagione del Nola

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Valerio Lauri  Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA


AVINO: 7,5. Ripercorrere tutte le parate decisive della stagione del portiere bianconero è cosa ardua. Però alcune saltano alla mente più facilmente di altre. Ad esempio i rigori parati a inizio stagione: quello sul cucchiaio di Insigne e quello all’ultimo istante in Nola – Cimitile. Fino ad arrivare al piedone stampato “in faccia” a Pastore nel secondo turno dei play-off. Anche nelle gare più amare, una SICUREZZA.

ABBATE: 6. Inizia la stagione un po’ titubante, confuso anche dai vari cambiamenti di fascia. Il terzino classe ’98 dimostra di preferire la fascia destra, disimpegnandosi meglio nella seconda parte di stagione. In particolare, risente della cura Fabiano, perchè i miglioramenti nell’ultima parte del campionato sono evidenti. CRESCITA

GRIMALDI: 6. La stagione per lui inizia male, in difficoltà sulla sua fascia sinistra, sembra timido e impacciato come un nerd al primo appuntamento con la reginetta del ballo. Infatti, Galluccio, dopo le prime gare, spesso gli preferisce il più esperto Monda. Riacquisisce fiducia con Fabiano, si riguadagna il posto da titolare e dimostra anche una discreta personalità nell’ultimo scampolo di stagione, play-off compresi. EVOLUZIONE

ROBUSTELLI: 6. Arrivato nel “mercato di riparazione” si prende un periodo di ambientamento per cominciare a carburare. Poi, schiude il bozzolo e comincia a diventare il padrone della fascia destra. Unica pecca: qualche indecisione di troppo in alcune partite cruciali, come lo scontro diretto a Carbonara col Vico, dove però era schierato a sinistra. La giovane età lo scagiona. CRISALIDE

SCHIAVO: 5. La giovane età lo tradisce non poco. L’under, classe ’98, approda a Nola per prendersi la fascia sinistra in pianta stabile, ma dimostra qualche amnesia tattica di troppo e un carattere ancora fragile per misurarsi con la maglia bianconera. ACERBO

MONDA: 6,5. Il jolly difensivo di Galluccio si disimpegna bene nella prima parte di stagione, facendo coppia con Lucignano quando schierato al centro e giocando buone gare anche sulla fascia mancina. Dal suo piede parte qualche assist decisivo e la pericolosità offensiva aerea è costante. Lascia la città bruniana, facendosi “odiare” solo per l’ottima prestazione nello 0-0 di Cimitile – Nola, vestendo la maglia granata. VERSATILE

LUCIGNANO: 7. Se volessimo rappresentare la sua stagione in bianconero con un grafico, presenterebbe sicuramente una crescita esponenziale, fino alla fine. Parte un po’ in sordina e con qualche critica di troppo, ma reagisce alla grande, riuscendosi a scrollare di dosso le paure e collezionando negli ultimi due-tre mesi tante ottime prestazioni. LOTTATORE

S. BORRELLI: 6. Positiva la prima parte di stagione, tra alti e bassi la seconda. Si disimpegna comunque bene per gran parte della stagione. Carattere e personalità, forse anche troppa quando si lascia prendere la mano dalle proteste in quel di Cimitile, guadagnandosi un rosso forse troppo severo. Un elemento di sicuro affidamento, in ogni caso. ESPERIENZA

PELLINI: 6,5. Anche l’esperto centrale, arrivato a dicembre dal Campania, si produce in buone prestazioni, soprattutto nella parte finale del campionato, quando supera S. Borrelli nelle gerarchie di mister Fabiano. Il coach bruniano, talvolta, si prende il lusso anche di schierarlo da schermo davanti alla difesa, per proteggere il risultato e lui si disimpegna bene. ARCIGNO

SANSONE: 6. Arriva a Nola per dare maggiore qualità al centrocampo bianconero e, in parte, vi riesce. L’esperto centrocampista si installa in cabina di regia e dà i ritmi del gioco con buon palleggio. Difetta nella fase di interdizione durante il campionato, ma si riscatta ampiamente nei play-off, mettendoci tanta grinta e dando ai calci piazzati traiettorie imprevedibili. DIAPASON

ALFIERI: 7. Senza ombra di dubbio, l’under più convincente della stagione bianconera. Macina chilometri a centrocampo, giocando bene nella gestione Galluccio, ma migliorando sensibilmente anche sul piano atletico, nella gestione Fabiano. Anche nei play-off, dove spesso l’esperienza la fa da padrona, dimostra di essere “sul pezzo”, dando prova di grandi progressi. FUTURO

MARANO: 6,5. Il centrocampista potrebbe dirsi protagonista di ben due promozioni nella stessa stagione. Con la maglia del Nola, firma qualche rete e qualche assist, penalizzato da qualche cartellino di troppo anche ingiusto (vedi Villa Literno). Approda al Barano nella finestra di mercato invernale e si guadagna con la squadra ischitana l’Eccellenza. GRINTA

MATURO: 7. Arma preziosa del Nola di quest’anno, si spende tanto in fase di interdizione e di “rottura” della manovra avversaria, quanto in quella offensiva, riuscendo anche a collezionare 7 reti in stagione. Uno tra tutti, quello che sblocca la finalissima play-off col Paolisi. Sicuramente tra i protagonisti della lunga cavalcata verso l’Eccellenza. PIRATA

SIMONETTI: 6. Anche lui entra a far parte del gruppo in corsa, ma non riesce ad imporsi all’attenzione di Fabiano, guadagnando meno spazio di quanto forse i suoi piedi buoni meritino e abbandona. Con qualche maglia da titolare in più, forse, avrebbe rivelato un buon potenziale, ma la concorrenza era spietata. CHIUSO

DI MEO: 7,5. Riuscire a trovare una prestazione insufficiente di Di Meo nel suo campionato di quest’anno è veramente difficile. Probabilmente, il mezzo voto in più se lo merita anche per questo. Continuità importante, grande solidità mentale, duttilità tattica e buona proprietà tecnica, fanno del centrocampista nolano una risorsa sia per Galluccio che per Fabiano. COLTELLINO SVIZZERO

VENTRE: 6,5. Si presenta subito in maglia bianconera in grande stile, risolvendo più di un match con le sue punizioni fatali. Perde parte della stagione per problemi fisici, ma fa in tempo a restare nel cuore dei tifosi bianconeri per la fantastica sassata che risolve il match di campionato tiratissimo col Campania. CECCHINO

PORTO: 6. Altro under sicuramente di prospettiva. Disputa una buona prima parte di stagione, guadagnandosi anche qualche tabellino con le reti. Poi scompare un po’ dai radar, soprattutto dopo qualche occasione fallita di troppo nello scontro diretto a Carbonara col Vico. Resta comunque un giovane talento da valorizzare. SCUGNIZZO

RUSSO: 7. Parte sicuramente bene con personalità, una freccia nelle soluzioni offensive esterne dei bruniani. Poi, un infortunio lo tiene lontano dai campi per un po’. Ma quando torna riesce comunque a fare la differenza, riprendendosi il tempo perso. Qualche piccola defaillance sotto porta, dove necessiterebbe di maggiore freddezza, non gli permette di spiccare il volo. FULMINE

CERRATO: 7. Sicuramente tra i più positivi della stagione, crea più di quanto concretizzi, ma il suo apporto non è solo offensivo. Infatti, schierato spesso da attaccante esterno nello scacchiere a tre punte, si sacrifica molto in fase di non possesso. Impreziosisce il suo campionato di gol di pregevole fattura, ne fallisce qualcuno di troppo, ma realizza quello più importante, lanciato in solitaria verso l’Eccellenza. INSTANCABILE

DI BIASE: 7. Comincia la stagione da coprotagonista e la conclude da dodicesimo uomo. Le sue qualità umane gli permettono di essere in campo, anche quando non è titolare e, quando subentra dalla panchina, si fa sempre trovare pronto, concedendosi spesso il lusso di mettere la firma sul tabellino. CAPITANO

L. BORRELLI: 7. Era l’uomo più atteso della squadra, probabilmente caricato di maggiori responsabilità di quante se ne aspettasse. Disputa una buona prima parte di stagione con Galluccio, reggendosi sull’esperienza. Anche con Fabiano inizia bene, poi accusa un evidente calo, culminato col rigore sbagliato nello 0-0 di Cimitile. Si risolleva e si produce in un finale di stagione eccezionale, portando il suo score a 19 reti in campionato. Una squalifica gli nega di partecipare ai play-off, ma la festa è anche sua. CATERPILLAR

All. GALLUCCIO (fino a fine gennaio 2016): 6,5. Inizio di campionato sfavillante, col Nola che accumula un cospicuo vantaggio sulle inseguitrici. Poi, una flessione più psicologica che fisica dilapida i punti di distacco dalla seconda. Lascia, comunque, in eredità al successore il miglior attacco e la miglior difesa, ma lo scivolone casalingo col Cicciano gli è fatale.

All. FABIANO (da febbraio 2016): 7. Ha il merito di non stravolgere quanto fatto da Galluccio, cambiando poche cose seppur importanti. Alla fine del campionato, l’unica sconfitta con lui in panchina è quella nello scontro col Vico, che alla fine sancirà le posizioni della classifica. Ci mette concentrazione, impegno e grande grinta, talvolta troppa, come testimoniano alcune espulsioni. Ma la squadra viaggia e conquista i play-off, insieme ad una tanto sperata Eccellenza.

TIFOSERIA: 10 (con lode). Permetteteci di trasgredire e fare questo piccolo off-topic, ma occorre rendere merito anche alla tifoserie bruniana. Se la coreografia dell’ultima gara è stata spettacolare, così come gli applausi agli avversari del Paolisi, di sicuro il momento emblematico è stato un altro. Tornando indietro alla trasferta di Vitulazio, dopo una cocente sconfitta, i supporters bianconeri abbracciano la squadra con un applauso consolatorio. Questo è l’emblema di una tifoseria matura, presente in ogni gara con grande partecipazione, ben prima dei festeggiamenti finali. Onore a loro.

Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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