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SARNANO (MC). Attenzione al risultato. La Salernitana vince 9-2 con la Civitanovese, ma il voto in pagella per i calciatori di Sannino è insufficiente. Brutta prestazione, confermata anche da Alessandro Tuia: “Il risultato è bugiardo – ha detto il difensore della Salernitana al termine del match -Diverse componenti hanno inciso sulla prestazione. E’ un passo indietro rispetto a Monopoli, ma non mi preoccupa perché può accadere durante il ritiro. Non c’eravamo con la testa, oggi partita nata male e finita peggio”. Per la prima volta la Salernitana di Sannino scende in campo con il 3-5-2. Modulo che ha messo in difficoltà i granata? “Non credo, noi difensori abbiamo giocato tante volte con il 3-5-2. Il modulo cambia in base all’interpretazione, oggi non è stato fatto quello che chiedeva il mister. Abbiamo forse provato più la difesa a quattro, alcune situazioni vanno perfezionate. Anche con un modulo diverso, probabilmente, il risultato sarebbe stato lo stesso. A noi difensori il mister chiede di difendere e non sbagliare. Poi, in base alle caratteristiche di ognuno di noi, ci mettiamo al servizio della squadra”. L’anno scorso l’obiettivo dichiarato era la salvezza. Quest’anno, invece, la soglia chiesta dalla società è il raggiungimento dei playoff: “Ma il campionato di Serie B è molto difficile, pensiamo prima a salvarci. Bisogna lavorare, Sannino vuole il massimo in ogni partita. Oggi forse gambe un po’ imballate, la settimana prossima saremo più lucidi e brillanti”. Oggi capitano, Tuia pare leggermente indietro nelle gerarchie di Sannino. Ma il calciatore bandiera è pronto a farsi strada: “E’ la mia quinta stagione alla Salernitana. I miei compagni di reparto sono più esperti, ma io non mi fascio la testa e penso ad allenarmi. La fascia al braccio mi onora, ma deve essere il gruppo a scegliere il capitano e non ne abbiamo ancora parlato. Questo ritiro lo stiamo vivendo serenamente, non c’è un clima diverso rispetto all’anno scorso. A Salerno sono cresciuto molto. Prima di arrivare ero stato a Monza e Foligno, due piazze non proprio caldissime. Qui sono cresciuto, il tifo granata mi ha responsabilizzato come calciatore e come tifoseria. Anche oggi sono venuti a supportarci, ormai non mi stupiscono più: ricordo alla prima amichevole nel ritiro di Nocera Umbra in Seconda Divisione, c’erano cinquecento persone”. Domenica prossima è già impegno ufficiale, è già derby, è già Benevento-Salernitana: “Partita vera. Abbiamo ancora un’amichevole sulla strada, ci potrà dire come stiamo fisicamente e mentalmente. 365 giorni fa il mio infortunio? C’ho pensato, ma non sono scaramantico. Ricordo il Salernitana-Benevento di Lega Pro, fu una partita fondamentale per la promozione in Serie B. Spero che anche in Coppa possiamo regalare una gioia ai nostri tifosi. Rosina? Lo aspettiamo”.

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