Views: 3
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Terzo sigillo. Mihajlovic torna all’Olimpico laziale, che tante soddisfazioni gli aveva regalato da giocatore, e fa un dispetto alla sua ex squadra. Il Milan conquista i tre punti in trasferta, dopo le due vittorie consecutive in casa con Sassuolo e Chievo, e si regala una serata super in terra capitolina. Una performance d’autorità che rilancia le speranze di classifica dei rossoneri e segnala una condizione in crescita degli elementi di Mihajlovic.
Il Milan parte bene e manovra con ordine, la Lazio attende e riparte. Il pericolo nelle ripartenze si chiama Antonio Candreva, l’esterno laziale ha un altro passo rispetto ad Antonelli e cerca spesso l’uno contro uno. Tuttavia a rischiare di più sulle ripartenze è la Lazio, ma nei minuti iniziali sia Bacca che Cerci non sfruttano gli spazi, anche per merito dell’attenzione dei centrali difensivi biancocelesti.
GOL E INFORTUNIO – La squadra di Mihajlovic ha il piglio dei giorni migliori e si vede. Perchè, al minuto 25, Cerci sfrutta una sovrapposizione di De Sciglio che gli porta via l’uomo, converge e lascia partire un tiro velenosissimo, Marchetti non trattiene e Bertolacci è lestissimo nel tap-in. Il Milan trova il vantaggio grazie a due degli uomini più criticati, ma nell’occasione il portiere biancoceleste è ingannato da Bacca che sfiora il pallone, senza però toccarlo. Bertolacci è però sfortunatissimo, perchè 5 minuti dopo, nel colpire la palla di tacco, si fa male ed è costretto ad uscire. Al suo posto entra Poli. La sostituzione dell’uomo-gol ha uno strano effetto sulla Lazio, che si butta in avanti alla ricerca del pareggio con orgoglio, ma con poco criterio. De Sciglio si esibisce in un retropassaggio improbabile su cui si avventa Felipe Anderson e rischia di far la frittata, ma Donnarumma è attento e sventa la minaccia. Ma al 37′ è ancora Milan: Montolivo cambia gioco, si esibisce in uno dei suoi lanci panoramici e trova Cerci, che con uno stop perfetto a seguire supera Lulic e con un tiro a giro mancino timbra la base del palo. Scampato pericolo per la Lazio che, sospinta dal suo pubblico, si spinge ancora alla ricerca del pareggio. Prima del duplice fischio dell’arbitro, però, arriva solo un tiro debole di Felipe Anderson che non impensierisce Donnarumma.
LA PAURA E LA GIOIA – La ripresa si apre con Cataldi che rileva Onazi e con una grande paura per il Milan, perchè, su una punizione battuta da Biglia, Donnarumma esce a valanga e Alex si accascia al suolo. Il centrale brasiliano, nell’occasione si becca una gomitata da Kucka, rimanendo per qualche secondo privo di coscienza. Alex viene portato fuori in barella e Mexes prende il suo posto. Ed è un cambio di una straordinaria efficacia, perchè a pochi secondi dalla sostituzione il francese va in gol: punizione dalla trequarti di Bonaventura e Mexes anticipa di testa Marchetti in uscita trovando la rete. Esultanza sfrenata per l’ex romanista, che si prende la gloria nel suo derby personale. Pioli corre ai ripari e prova a dare una scossa ai suoi, sostituendo Candreva con Kishna. La risposta della Lazio allo shock non è delle migliori, piuttosto il Milan continua a trovare spazi sulla destra. In uno di questi si infila Kucka, che salta il diretto marcatore e mette in mezzo per Bacca, anticipato da un attento Mauricio. Al 67′ arriva un’occasione anche per la Lazio: dormita di De Sciglio e Lulic si trova a tu per tu con Donnarumma, ma il sedicenne portiere rossonero ipnotizza il laziale.
L’ILLUSIONE E LA PUNIZIONE – Qualche minuto dopo fa il suo ingresso in campo un altro ex della gara: Matri rileva Milinkovic-Savic. I biancocelesti si sistemano in un modulo superoffensivo e la pressione aumenta. Al 74′ F. Anderson conclude, Donnarumma devia e Kishna in scivolata insacca, ma l’ex Ajax è in posizione irregolare e la rete viene annullata. La Lazio è arrembante, ma la ricerca spasmodica del gol produce situazioni pericolose in ripartenza. Letale quella che porta, al giro di lancetta numero 79, Bonaventura a verticalizzare mirabilmente per Bacca, il colombiano salta in velocità Marchetti e deposita in rete. Il tris punisce oltre modo la Lazio, ma sottolinea la prestazione positiva dei rossoneri, che sembrano poter mantenere anche la porta inviolata per la seconda partita consecutiva. Chimera cancellata da un’indecisione all’84’: azione manovrata dei biancocelesti, Cataldi serve in area Kishna che con un sinistro potente batte Donnarumma sul primo palo. Il gol della bandiera serve solo a illuminare il tabellone, perchè la vittoria dei rossoneri è in cassaforte e viene condotta in porto fino al minuto 96 senza troppi patemi.
Una straordinaria serata per la banda di Mihajlovic all’ombra del Colosseo. Un centrocampo finalmente decisivo e solido regala il bottino pieno e rinnovate ambizioni di classifica ai rossoneri, che escono dalla trasferta di Roma rinforzati nel morale. La strada è tracciata, le tre vittorie consecutive portano il nome della continuità, requisito fondamentale per chi mira a raggiungere grandi obiettivi nel calcio.
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento