16 Maggio 2026
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Tour de France 2017 – Tutti contro Froome

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Servizio di Angelo De China @riproduzione riservata


Domani, 1 Luglio 2017, prenderà il via la 104^ edizione del Tour de France. Quest’anno gli organizzatori hanno deciso che la Grande Boucle prenderà il via in Germania e terminerà con la classica passerella degli Champs Elysees. Dalla cronometro di Düsseldorf  fino a Parigi: 21 tappe in 23 giorni per raccontare le bellezze naturali e culturali della Francia attraverso le due ruote. Questo tour di tre settimane sarà accompagnato dalla lotta accesa (si spera) per la maglia gialla e sarà infiammato dalle battaglie per la conquista delle tappe e delle altre ambiziose maglie.

Tutti contro Chris Froom”. È il motto che recitiamo da quattro anni a questa parte. Nel 2012 fece capire che lui, il Tour, sapeva vincerlo, dimostrando di essere, probabilmente, il più forte in quella edizione. Per lui, il peccato originale di essere stato il gregario (di lusso) del suo capitano, “Sir” Bradley Wiggins (vincitore di quel Tour 2012). Il centenario del Tour de France (2013) è stato, invece, il suo. Da lì al 2016, il keniano, capitano della Sky, ha sempre percorso gli Champs Elysees vestito di giallo (tranne nel 2014 in cui si ritirò alla 5^ tappa e il Tour fu vinto dall’italiano Nibali). Quest’anno, nonostante una prima parte di stagione non brillante (nessun successo), resta il favorito numero uno per la vittoria finale. In lotta per la maglia gialla, e per evitare di concedere il poker al capitano della Sky, ci saranno Alberto Contador (Trek Segafredo) e la coppia della Movistar formata da Alejandro Valverde e Nairo Quintana (da valutare lo stato di forma del colombiano, reduce dal secondo posto al Giro d’Italia). Ci sarà anche il nostro Fabio Aru che, ha causa di un infortunio in allenamento, ha dovuto rinunciare alla partecipazione al Giro 100 e dirottare il suo obiettivo stagionale sul Tour de France. In casa Astana, il sardo dovrà condividere la leadership con il suo compagno di squadra Jakob Fuglsang, ultimo vincitore del Giro del Delfinato in cui ha dimostrato di potersela giocare staccando in classifica chi i Tour ne ha già vinti.

Tutte le speranze italiane sono riposte nel “Cavaliere dei quattro Mori”. Sono diverse le analogie con quel Tour 2014 in cui Vincenzo Nibali vinse, egregiamente, l’edizione della corsa francese. Una fra tutte è certamente quel tricolore (quest’anno molto più evidente) che Fabio Aru vestirà, come Nibali nel 2014, fino a Parigi.

About Maurizio Longhi 651 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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