16 Maggio 2026
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Tim Cup, passa il turno il Pisa

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Si è giocato nel deserto, per incompetenza granata e per scelta infelice della lega. Erano Appena 350 gli spettatori paganti, difficile pretenderne di più vista la poco felice (per usare une eufemismo) collocazione logistica e temporale del match. In barba a qualsiasi esigenza di quelli che dovrebbero essere i protagonisti principali dello spettacolo, vale a dire i tifosi. Niente da fare. La Lega ha deliberato d’imperio, quei pochi temerari che non hanno voluto rinunciare al match ne hanno approfittato per godersi gli incantevoli scorci del centro storico di Gubbio, magari accompagnando la passeggiata ad una degustazione delle prelibatezze enogastronomiche del territorio. Presenti tutti i gruppi di riferimento della Sud, a parte i due che hanno deciso di proseguire la linea oltranzista sulla tessera del tifoso.Animi concitati, invece, in casa Pisa. I circa 150 sostenitori provenienti dalla Toscana (i gruppi ultras non sono tesserati e non seguono la squadra in trasferta) ne hanno approfittato per lanciare messaggi inequivocabili di contestazione nei confronti della società e di sostegno a Gennaro Gattuso, dimissionario trainer nerazzurro che potrebbe rientrare nell’eventualità si materializzasse a breve il passaggio del pacchetto azionario ad un fondo d’investimento riconducibile allo stesso Ringhio. Per dare l’idea di ciò che sia successo al Barbetti di Gubbio, si può paragonare a ciò che è accaduto nella gara di carabina alle Olimpiadi di Rio. Quando il russo Kamensky sicuro di aver vinto, cicca l’ultimo tiro e regala la vittoria al nostro Campriani. Paura di vincere ? Semplice eccesso di sicurezza ? Chiamiamolo come vogliamo, ma quel che accade al 94′,fa svanire la vittoria che era ormai granata. Al via, Sannino non sorprende. Confermato il 4-4-2, Laverone gioca titolare da terzino destro. Tuia-Bernardini coppia centrale di difesa, Moro-Odjer è quella di centrocampo. Sugli esterni Caccavallo e Zito, in attacco Coda e Donnarumma. Qualche esperimento per Colonnello, che lascia in panchina Del Fabbro e Golubovic: il tridente del 4-3-3 è composto da Varela, Peralta e Mannini. Servono venti secondi ad Alfredo Donnarumma per portare la Salernitana in vantaggio. Regalo di Caccavallo per Alfredo, che oggi festeggia l’onomastico: cross preciso col mancino, colpo di testa e 1-0. Il Pisa prova a rispondere, cerca di creare gioco ma la Salernitana non corre pericoli. Eppure Sannino si sgola. Sulla sinistra Vitale e Zito si divertono ma peccano di presunzione, a destra più diligenti Laverone e Caccavallo. In mezzo, Odjer e Moro non sbagliano mai. Al quarto d’ora la Salernitana mette sotto pressione la squadra di Colonnello. Coda fallisce di poco l’aggancio sulla solita trivela di Zito, Caccavallo dal limite colpisce Lisuzzo. Poi, al 19’, Donnarumma va vicino alla doppietta: lancio di Odjer, controllo di Alfredo e destro secco che colpisce la traversa. Tre minuti più tardi e ancora Donnarumma va alla conclusione, forse frettolosamente. Di Tacchio sbaglia il controllo, l’attaccante di Torre Annunziata si avventa sul pallone e spara col destro: a salve. L’unica conclusione in porta del Pisa nel primo tempo è autografata Colombatto: destro potente ma centrale, Terracciano respinge di pugno. Nella ripresa, il Pisa prova a mettere pressione alla Salernitana che, però, si difende bene. Al quarto d’ora Colonnello si gioca la carta Lupoli, dopo un destro sballato di Lisuzzo. Proprio il difensore del Pisa cinque minuti prima era stato salvato dall’arbitro Valeri: l’imbucata di Zito per Coda, infatti, è stata ostacolata proprio da un tocco di mano del centrale di Colonnello, non sanzionato. Caccavallo va vicino al primo gol in granata, quando al 20’ con il destro sfiora la traversa: si lamentano, però, Coda e Donnarumma, liberi a centro area. Sannino sostituisce Tuia (problemi al ginocchio in settimana) e inserisce Mantovani: l’ex capitano del Torino entra subito in partita frenando un pericoloso contropiede del Pisa. Moro sbaglia due passaggi consecutivi e Sannino si spaventa: dentro Busellato. Al 39’ il primo pericolo per Terracciano: Mannini dal limite spara col destro, palla che esce di poco a lato. Sospiro di sollievo per il portiere della Salernitana. Che al 46’ compie un miracolo: parata a mano aperta sul destro di Longhi. A dieci secondi dalla fine, la doccia fredda: Montella sotto porta in mischia fa 1-1 e manda tutti ai supplementari. Succede poco nell’overtime. Tanti errori, i più gravi quelli di Coda e Caccavallo che controllano male due perfetti cross di Zito. Al 4’ del secondo mini tempo, brivido per Terracciano: uscita a vuoto su un calcio d’angolo, Vitale sulla linea di porta fa buona guardia e manda tutti ai rigori che, questa volta, eliminano la Salernitana.
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