16 Maggio 2026
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Avellino a forza tre: Ternana travolta

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E’ dolce il ritorno al Liberati per Tesser. L’Avellino asfalta la Ternana 0-3, inanella la seconda vittoria consecutiva e il quinto risultato utile consecutivo. Biancoverdi praticamente perfetti: dal calcio d’inizio al triplice fischio finale. Cinici e bravi a capitalizzare al massimo le occasioni create. Ma soprattutto concentrati e solidi nella protezione del risultato, rischiando poco o nulla. Brilla su tutti un grande Arini, diga davanti alla difesa e uomo-assist.

Tesser schiera il 4-3-1-2 e conferma il tanderm Tavano-Mokulu. Sulla trequarti Bastien al posto di Roberto Insigne. Biraschi dirottato a destra ancora una volta. Breda invece risponde con la coppia Gondo-Avenatti.

MOKULU COLPISCE- L’Avellino parte subito forte: 3′ giri di lancette e Arini premia lo scatto di Mokulu che si presenta davanti a Mazzoni e lo fredda con un diagonale non irresistibile, ma letale. C’è tutto il tempo per recuperare, ma la Ternana si lascia prendere dalla frenesia e perde troppi palloni sulla mediana. L’Avellino invece è compatto, gioca in scioltezza e aggredisce subito i portatori di palla avversari. Alla Ternana non resta che affidarsi a qualche discesa isolata di Zanon e Vitale nella speranza di trovare su cross lE spizzate di Gondo o Avenatti. Da una di queste iniziative nasce  al 22′ l’occasione migliore per i rossoverdi: cross di Zanon, inserimento di Furlan e conclusione ribattuta da Biraschi. E’ un lampo nel buio, perchè l’Avellino chiude tutti gli spazi e tiene i ritmi bassi. Con queste condizioni i padroni di casa faticano e non vanno oltre uno sterile possesso palla. L’ Avellino lascia fare. Agli uomini di Tesser sta bene così. Potrebbero essere più cattivi nelle ripartenze ma scelgono di non affondare, nonostante le difficoltà manifestate dalla Ternana in difesa.

CHIUDE TROTTA- Troppo brutta nel primo tempo per essere vera. E’ logico quindi attendersi una reazione della Ternana. Infatti dopo 2′ Falleti non arriva puntuale sull’assist al bacio di Furlan. I rossoverdi sembrano essersi svegliati dal torpore. La squadra di Breda è più aggressiva rispetto alla prima frazione di gioco, ma la manovra resta disordinata, mentre Avenatti gira a vuoto. Breda lo toglie al 60′ per fare posto a Belloni. L’Avellino invece controlla bene e ha un Arini in più: formidabile nelle chiusure, bravo a far ripartire l’azione. Al 64′ però la Ternana sfiora il pareggio: conclusione di Valjent, Frattali respinge, si avventa Falleti che tocca per Gondo ma Ligi in spaccata cancella il pareggio. Tesser prova quindi a blindare il risultato sostituendo Bastien con D’Angelo. Subito dopo il tecnico irpino  è costretto a un altro cambio: Tavano sente una fitta alla gamba ed è costretto a lasciare il campo per Trotta. Il neo-entrato ci mette meno di 2′ a lasciare la firma sul match: altro assist di Arini e tocco sotto del centravanti a scavalcare Mazzoni. Avellino cinico, spietato e avanti di due gol al Liberati al 70′. E’ una mazzata per la Ternana. Ed è un premio alla concretezza degli ospiti. Ai padroni di casa non resta che provare con qualche soluzione dalla distanza, come al 77′ con Falleti che colpisce il palo. All’ultimo minuto Furlan avrebbe sui piedi la palla per riaprire la partita, ma Frattali è monumentale e respinge ancora. Nell’extratime Trotta mette il punto esclamativo, bruciando Mazzoni ancora su assist di Arini. E’ l’ultima emozione del match.  L’Avellino sale in classifica e si allontana dalle zone calde. Adesso il brutto avvio di stagione è davvero alle spalle. E la panchina di Tesser più solida.

Mariano Messinese

Twitter:@MarianoWeltgeis

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Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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