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Generosità e fragilità. Questo è l’Avellino di oggi, sconfitto 0-1 dal Frosinone. I biancoverdi lottano, giocano una prima mezz’ora più che discreta, ma al primo affondo del Frosinone vanno sotto. Da quel momento l’Avellino colleziona qualche calcio d’angolo e poco più. Il Frosinone gestisce da grande squadra il vantaggio e porta a casa i 3 punti.
PARTENZA SPRINT-L’Avellino scende in campo e dimentica tutto il teatrino dei giorni scorsi sul cambio di allenatore. C’è ancora Toscano sulla panchina irpina e i biancoverdi provano tirano fuori l’orgoglio. Per mezz’ora l’Avellino spinge e sfiora il gol con D’Angelo sugli sviluppi di un corner. Ma non c’è solo il capitano a creare qualche grattacapo agli uomini di Marino: Verde è una spina nel fianco, Castaldo è una minaccia nell’area avversaria e al 19′ Pryma cancella la conclusione dell’attaccante da ottima posizione. Per mezz’ora spartito e note sono tutte biancoverde, poi al 29′ Crecco stende Paganini in area, Pezzuto comanda il calcio di rigore che Ciofani trasforma. L’Avellino accusa il colpo e si scopre fragile come 6 giorni fa a Ferrata. Il Frosinone insiste e prima dello scadere centra anche la traversa con una punizione velenosa di Dionisi.
SENZA RISCHI-Toscano cambia subito: fuori un centrocampista, Lasik, dentro un’attaccante, Mokulu. Il tecnico dopo 8′ richiama anche Castaldo e inserisce Ardemagni. Avellino alla caccia del pari che forse salverebbe la panchina di Toscano, Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo una manovra troppo lenta. Il Frosinone, quindi, non ha problemi a gestire il vantaggio. Anzi, Paganini e Dionisi si divorano il 2-0. Gli errori degli attaccanti ospiti tengono in vita un Avellino generoso. Ma la volontà da sola non basta contro un Frosinone così organizzato. La squadra di Marino vince e vola in alto in classifica. L’Avellino resta giù. Con i suoi dubbi.
Mariano Messinese

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