Views: 3
Scriviamo questo articolo con profondo rammarico. La nostra è una testata piccola, piccolissima, non pretendiamo di issarci sullo stesso piano di quelle più prestigiose che, giustamente, devono avere la priorità su tutto. Ubi maior minor cessat, direbbero i latini. Più che paragonarci agli altri, vogliamo dire una cosa in più, ci sentiamo gli ultimi (anche se forse non lo siamo), i più piccoli (anche se forse non lo siamo), ma non è un buon motivo per essere emarginati (in questo caso lo siamo). Chi si sente ultimo, solitamente, è animato dal desiderio di crescere, anche apprendendo dagli altri, è la passione che ci spinge a pensarla così, anche se poi succedono situazioni che possono spegnerla questa passione. Abbiamo inviato diverse richieste di accredito alla società del Napoli, c’erano tutti i requisiti, abbiamo rispettato i tempi, il nostro inviato è regolarmente iscritto all’Albo, perché snobbarci senza ricevere neanche una risposta? Non chiediamo neanche di ricevere l’accredito, ma almeno un cenno, un segnale di fumo, una comunicazione. Un ufficio stampa, specialmente di un club così prestigioso, dovrebbe avere rispetto per tutti gli organi di informazione, anche l’ultimo degli ultimi. È una questione, oltre che di rispetto, ma anche di etica e di professionalità. Il Napoli ha battuto con merito la Spal in una partita che si sapeva avrebbe creato qualche affanno, avremmo voluto raccontarla dopo aver vissuto le emozioni in loco, direttamente dall’impianto di Fuorigrotta, in modo da rendere il nostro umile servizio più completo per quei pochi lettori che abbiamo, che poi tanto pochi non sono se andiamo a vedere i click giornalieri, ma questo è un altro discorso. Oltre ad un sito generalista, la nostra redazione ha avuto la “forza” – notiamo bene le virgolette – di creare due trasmissioni televisive: una va in onda da ben sei anni e tratta prevalentemente la serie A, con un occhio particolare sul Napoli per questioni di territorialità e anche di cuore, l’altra ha visto la luce un anno fa ed è un focus su una cosiddetta categoria “minore”, l’Eccellenza, ma questo non ci interessa, è solo un modo per presentarci, dal momento che sicuramente non ci conoscete, vero? In questa epoca in cui impazzano le pay tv, è vero che si può lavorare ugualmente anche da casa, ma perché negarci l’accesso allo stadio se ne abbiamo i requisiti? Questo, solo questo vorremmo sapere, magari sottraendo all’ufficio stampa del Napoli giusto qualche minuto di tempo, a volte è anche una questione di sensibilità rispondere agli ultimi degli ultimi, cioè, a noi (anche se forse non lo siamo). I nostri inviati sono stati regolarmente accreditati ovunque, in ogni categoria, sentirci degli estranei proprio nel nostro territorio, è qualcosa di incomprensibile, proprio non riusciamo a spiegarcelo, perciò, gradiremmo delle delucidazioni da chi di dovere. Nel caso ci pervenissero, ringrazieremmo per l’attenzione dedicataci e accetteremmo qualsiasi motivazione, perché noi rispettiamo il lavoro di tutti. Noi.

Lascia un commento