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Schick – Defrel, sfida tra passati e presenti differenti

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Oltre ad essere un affascinante match di campionato, Roma-Sampdoria è anche la stessa medaglia di due facce completamente differenti e che stanno vivendo un periodo di forma dove l’uno è esattamente l’opposto dell’altro. Stiamo parlando ovviamente di Patrik Schick e Gregoire Defrel, due attaccanti dal passato e dal presente opposto.

L’attaccante polacco, infatti, si ritrova a sfidare la sua ex squadra, la Sampdoria, con l’acqua alla gola, consapevole che se non dovesse fare bene, si ritroverebbe nuovamente ad essere un oggetto misterioso in quel di Trigoria. L’ex Cesena, invece, alla Roma ci è già passato e non avendo lasciato il segno, proprio come sta facendo Schick, è approdato in blucerchiato, dove sta finalmente facendo vedere le sue vere qualità. Proprio come fece Schick a suo tempo.



Un incrocio davvero interessante quello dei due attaccanti, che sono costretti entrmabi, per motivi diversi, a far vedere quanto valgono. Soprattutto Schick, visto che la Roma ha versato nelle tasche della Samp ben 40 mln di euro per scipparlo alla corte della Juventus. Attorno a Defrel girano invece cifre differenti e per questo il suo non successo in maglia giallorossa ha fatto meno clamore di quello del polacco.

Da tutta questa storia, però, si evince una cosa importante: la difficile convivenza con Edin Dzeko. Per Defrel prima e Schick poi, sono state infatti adottate scelte tecniche differenti per cercare di far coesistere sia l’uno che l’altro con l’attaccante bosniaco. Entrambi sono perfettamente decifrabili come seconde punte e visto che la Roma ha sempre e solo giocato con un singolo attaccante, affiancare un giocatore a Dzeko è un’operazione non del tutto facile. Anche adesso, pur essendoci il modulo che prevede il trequartista, Dzeko è il solo ed unico giocatore che naviga tra la linea dei 16 metri e l’area del portiere. Insomma, l’ultima parola, dev’essere la sua. Pellegrini, che attualmente pare aver scavalcato anche Pastore nel ruolo di del trequartista, galleggia tra il limite dell’area e i suoi lati, fornendo assist e giocate di qualità a supporto di Dzeko e della Roma.




Tale compito, però, non è nelle corde nè di Schik e nè tanto meno in quelle di Defrel. E questo li ha portati a non riuscire a lsciare il segno nella città capitolina. Con Quagliarella, invece, la storia è diversa. L’attaccante napoletano infatti è più propenso a condividere l’area di rigore, tanto che quest’anno il bottino dei gol tra lui e Defrel è di 5 a 4 per l’attaccante francese. Stesso discorso per Schick, che nella stagione 2016/2017, ha siglato al fianco di Quagliarella ben 11 reti e 5 assist in 32 presenze in campionato.

Insomma, il loro passato e il loro presente li accomuna in modo contrastante e dimostrano di essere due facce opposte della stessa moneta, quella che l’arbitro, domenica, lancerà a centrocampo per fa iniziare Roma-Sampdoria.

 

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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