16 Maggio 2026
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Salernitana: Tutto ruota attorno a Rosina

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Primo risultato negativo della Salernitana, ma tante difficoltà emerse nei novanta minuti di Novara. Sannino ha provato a gettare acqua sul fuoco: del resto, dopo tre partite, è presto per emettere sentenze. Suonano, però, alcuni campanelli d’allarme. Uno è rimbombato anche nella mente dell’allenatore di Ottaviano: “Negli ultimi trenta metri siamo poco incisivi. Dobbiamo essere più cattivi, determinati, lucidi”. Tre partite, due gol e pochissimi tiri in porta. Contro il Novara uno solo, una punizione di Alessandro Rosina. Già, Rosina. E’ proprio sulla posizione in campo del fantasista di Belvedere Marittimo che pende il punto interrogativo più grande di questo primo ciclo di partite. Sannino insiste nell’impiegare l’ex Catania da mezz’ala in un centrocampo a cinque, un inedito ruolo di “falso 8” che Rosina riesce a gestire solo grazie al suo talento e alla sua esperienza. Ma da centrocampista Rosina è un giocatore comune, non è Rosinaldo. Novara è il riassunto perfetto. Rosina non è stato mai nel vivo del gioco, il gran caldo ha penalizzato anche il suo enorme spirito di sacrificio ammirato contro il Verona alla seconda di campionato. E la Salernitana, per dirla alla Sannino, non è incisiva negli ultimi trenta metri. È tempo di pensare a delle possibili soluzioni. Una di queste potrebbe essere proprio modificare la disposizione tattica di Rosina. A Sarnano l’allenatore granata ha lavorato molto sul 4-4-2 e, di conseguenza, sulla difesa a quattro. Potrebbe essere la prima idea: 4-3-1-2, con Rosina da puro trequartista alle spalle delle due punte. O forse no: “Nel mio credo tattico non esiste il trequartista, o sei un centrocampista o una punta”, ha recentemente detto il tecnico di Ottaviano, dimenticandosi della sua esperienza inglese al Watford, quando schierò i suoi con un 3-4-1-2.

Altra soluzione, da non scartare, è il 4-3-3. Modulo visto già negli ultimi minuti dell’amara trasferta piemontese, il 4-3-3 (o 4-3-2-1) permetterebbe a Rosina di svariare su tutto il fronte offensivo e avere un giocatore tecnico come Caccavallo e uno di peso come Coda per poter dialogare, inventare, anche concludere. Nel teorema manca la formula Donnarumma: tre partite per l’attaccante di Torre Annunziata, tre insufficienze. Donnarumma non è in forma, con la Salernitana impegnata ogni tre giorni Sannino è costretto a pensare al turnover. L’ex Teramo potrebbe diventare la prima esclusione eccellente, ma senza allarmismi: quarantadue partite di Serie B sono tante e tutti saranno costretti a rifiatare. Per poter essere al rientro in campo, così, “più lucidi negli ultimi trenta metri”.

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Raffaele Cioffi

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