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C’era già l’accordo nei saloni dell’hotel Melià di Milano, poi le parti hanno deciso di prendere più tempo per ratificare il contratto. Ieri l’altro Giuseppe Rizzo si è recato presso la sede della Salernitana, accompagnato dal procuratore Paolo Paloni, per firmare il contratto triennale col club granata. Poi ha assistito al match contro la Ternana e s’è pure allenato coi nuovi compagni. Oggi è arrivata l’ufficialità del suo ingaggio sul sito del sodalizio di via Allende. Rizzo indosserà la casacca numero 15.
Con l’ingaggio del ventiseienne centrocampista messinese di sostanza e temperamento, la Salernitana aggiunge robuste dosi di esperienza e disciplina tattica al suo organico. Operazione che si aggiunge a quelle recenti di Rodriguez e Di Roberto, in grado di regalare maggiore tranquillità al tecnico Bollini, soprattutto nella gestione dei momenti delicati della stagione. Calciatore dotato di gran dinamismo e dal carattere fumantino (ricordiamo prestazioni sempre arcigne contro la Salernitana), il neo acquisto granata ha collezionato quasi duecento partite in serie B, indossando le maglie di Reggina, Pescara, Perugia e Vicenza. Diciamo immediatamente che non si tratta della classica mezzala di qualità in grado di supportare il reparto offensivo con spunti estrosi e significativi nella metà campo avversaria. Pertanto, il centrocampista completo, in grado di garantire lo stesso contributo in entrambe le fasi di gioco e sogno nemmeno tanto nascosto di Bollini, non è arrivato neanche questa volta. Però Rizzo è atleta che assicura tante altre qualità ugualmente importanti. Sia nelle vesti di centrocampista d’ordine e di presidio difensivo davanti alla retroguardia, sia da interno pugnace con la sua capacità di aggredire in fretta il calciatore avversario che opera nella sua zona di competenza. Quindi, ricapitolando, assenza di spunti significativi a ridosso dell’area di rigore rivale ma anche buone geometrie nella distribuzione del gioco, tanto temperamento e pressing pressoché costante. Bollini potrà utilizzare il ragazzo sia davanti alla difesa, sia nelle vesti di mezzala deputata ad impedire il tranquillo svolgimento delle trame di gioco rivali. Le doti podistiche e temperamentali di Rizzo potranno tornare utili all’interno di un progetto tattico che preveda l’ ‘aggressione’ alta dei facitori di gioco avversari, la conquista veloce del pallone e la possibilità di attivare immediatamente il terzetto offensivo, che avrà così la possibilità di puntare con maggiore pericolosità la porta avversaria. Insomma, non è arrivato il calciatore in grado di completare il reparto mediano, ma il carisma e la determinazione dell’ex vicentino si faranno sentire all’interno del gruppo e del progetto tattico su cui lavorerà il tecnico granata.

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