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Con l’infornata di arrivi di ieri, ed i prossimi che giungeranno in granata, Fausto Rossi e Riccardo Rossi, quelli sull’uscio, per lui (l’ex paganese) lo spazio potrebbe diventare poco. A Benevento è stato tra i migliori in campo, a Gubbio probabilmente tra i peggiori (assist a parte). Giuseppe Caccavallo continua ad allenarsi con grande voglia ed altrettanto impegno, consapevole che per imporsi nel palcoscenico della serie cadetta servirà probabilmente anche modificare il proprio stile di gioco. Più concretezza, meno leziosissimi. Dopo la gara col Pisa diverse critiche sono piovute sul suo capo. Ed ora la concorrenza sta per aumentare a dismisura. Improta, Rosina e probabilmente non finisce qui. Come detto prima, Sannino sta per abbracciare nuovi calciatori, l’organico sta per ampliarsi e lo spazio per Caccavallo potrebbe drasticamente ridursi. “Resto a Salerno, non mi muovo da qui. La concorrenza non mi spaventa, lavorerò per guadagnarmi il mio spazio”, disse l’ex azzurrostellato dopo la gara col Pisa in sala stampa. Intenzioni che resteranno tali? Caccavallo ed il suo entourage registrano l’insistente corteggiamento di Alessandria e soprattutto Venezia, pronte a mettere sul piatto un triennale a cifre anche superiori rispetto a quelle recentemente sottoscritte dal calciatore in granata. Sono ore calde e di riflessione. Il trequartista napoletano oggi pomeriggio ha fatto capolino in sede accompagnato da Pasquale Lanzillo, ex dirigente del Parma “mediatore” nel passaggio di Caccavallo alla Salernitana. In agenda un appuntamento con Fabiani per discutere del da farsi. Caccavallo (per ora) resta alla Salernitana, ma la sua posizione pare meno solida rispetto a qualche giorno fa.

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