16 Maggio 2026
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Salernitana-Spezia, Igor Budan: “Temiamo l’Arechi”

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La Salernitana è pronta a rimboccarsi le maniche, per prepararsi al meglio al trittico di partite (3 in sette giorni), che potranno dire di che pasta è fatta questa squadra, ed a cosa potrà ambire. I granata affronteranno nell’ordine Spezia, Pescara e finiranno sempre all’Arechi con la Ternana di Toscano. Il primo impegno vedrà i granata ospitare all’Arechi lo Spezia di Nenad Bjelica. I liguri ancora alla ricerca della prima vittoria in stagione nonostante una campagna acquisti faraonica per la categoria. Dopo la sconfitta all’esordio al San Nicola di Bari, è giunto nel posticipo di domenica pomeriggio, appena un pari con la Pro Vercelli. “Noi vogliamo dare sempre il massimo, ma a Bari abbiamo dimostrato fino al terzo gol il nostro valore. Come l’anno scorso, abbiamo espresso il nostro gioco anche in trasferta. Può capitare una partita storta, ma sono felice della prestazione di domenica dove la squadra ha disputato una gara importante. L’anno scorso l’avremmo persa, la Pro Vercelli avrebbe potuto vincere ma sono felice perché abbiamo giocato bene ed il loro portiere ha fatto più di un miracolo. Ci vuole pazienza”. Igor Budan, direttore sportivo dello Spezia, intervenuto al consueto appuntamento radiofonico con gli sporTaccioni, in onda sulle frequenze di Radio Bussola 24, ha parlato delle difficoltà d’inizio campionato del suo Spezia. Il prossimo avversario dei granata è fermo ad un punto in classifica ed in cerca della quadratura del cerchio. L’ex attaccante di Palermo, Parma e Atalanta ha espresso il proprio giudizio sui granata e sul buon gioco espresso dai ragazzi di Torrente durante le prime due giornate di campionato: ”Ho visto la partita col Brescia, la Salernitana è una squadra rodata che arriva da un campionato vincente, giocare a Salerno sarà un problema per chiunque. Ha esperienza dietro e qualità davanti. I nomi parlano da sé, è una squadra compatta e competitiva”. L’ex calciatore croato ha da quasi due anni appeso le scarpette al chiodo dopo una carriera invidiabile in Serie A che lo ha visto collezionare quasi 200 presenze e 44 reti nella massima serie. Nel 2013 consecutivamente alla rescissione contrattuale da calciatore con il Palermo è diventato il team manager dei rosanero prima di completare il corso da direttore sportivo pochi mesi dopo. Da due stagioni è diventato il diesse degli aquilotti prendendo le veci di Guido Angelozzi, riuscendo a mettere a segno colpi di mercato importanti che hanno portato alla corte dello Spezia calciatori del calibro di Nenè e Calaiò, senza dimenticare Catellani già in rosa. “Non abbiamo investito tanto – precisa – Negli ultimi due anni abbiamo speso il giusto e raccolto il giusto, abbiamo dimostrato di far bene con poco. Ovviamente tutti dicono che noi a livello societario siamo da Champions, ma non è così. La squadra è competitiva ma vedremo dove possiamo arrivare”. Si tiene con i piedi per terra il direttore sportivo croato, che nel suo recente passato da calciatore secondo alcune indiscrezioni di mercato sembrò molto vicino a vestire la maglia granata, solo voci a suo dire nonostante una grande ammirazione per la piazza e la città: “Non sono mai stato vicino alla Salernitana. Durante la mia carriera l’ho incontrata una sola volta per mia fortuna, poiché ho fatto tanta serie A. E’ una delle piazze più calorose del Sud e avversario temibile per chiunque. Favorite per il campionato? Non credo ce ne siano per ora, strada facendo vedremo che l’ultima può vincere con la prima e viceversa. Si vedrà solo alla fine”.

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