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Torrente ed i suoi “uomini”, se così possiamo definirli; dopo il Natale, intossicano anche la fine dell’anno ai propri tifosi. Al Sinigaglia, che ormai era diventato terra di conquista per tutte le formazioni che vi giocavano, loro riescono nell’impresa di perdere al 95′ su calcio di rigore, dopo essere anche passati in vantaggio seppur in maniera fortunosa. Teste basse al triplice fischio finale con i tifosi presenti sugli spalti li hanno fischiati sonoramente. Si presume che le loro bocche rimarranno ancora cucite, cosa che accade ormai da mesi. Ma a pensarci bene, a pensarci bene, meglio che rimangano così. L’ultima volta che qualcuno di loro, ha avuto il coraggio di presentarsi in sala stampa, e’ stato per leggere un comunicato farneticante. Non si sono resi conto, ma hanno fatto solo un’ immensa brutta figura. Sono sembrati dei pesci fuor d’acqua. Ma dato che uomini veri non lo sono, ora che dovrebbero metterci la faccia, rimarranno nascosti, come lo sono stati finora. Anzi se hanno un moto di orgoglio, chi ha capito che ha dato poco o nulla alla causa, cambi aria. Gennaio è ormai arrivato, il mercato ormai è aperto, cambi casacca e lasci il posto a chi verrebbe a sputare sangue per difendere la maglia granata. Ora c’è bisogno di uomini, non di nullità. Se chi si fregia del titolo di direttore farebbe la stessa cosa, sarebbe cosa gradita da molti.

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