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Non vi è quiete per i granata, dopo la tempesta in cui si sono imbattuti in quel di Terni. Se pensavano che le 48 ore dalla disfatta, gli strali lanciati da Lotito e l’appello all’unita’ lanciato da mister Menichini, potevano lenire la delusione nei tifosi hanno sbagliato. Questo pomeriggio la squadra ha ripreso ad allenarsi al Volpe e ad attendere i ragazzi di Menichini c’erano una trentina di tifosi (pochi se pensiamo agli anni addietro, quando al campo di allenamento si presentavano in massa tifosi a dir poco inviperiti). In questo piccolo clima di contestazione, la squadra è stata scortata all’interno dell’impianto dai carabinieri, che hanno avuto il supporto anche dagli agenti della Digos e quelli della polizia. “Sto cercando di dare il massimo per salvare questa squadra, dobbiamo fare 7-8 vittorie. Abbiamo cercato di partire forte e creato qualche opportunità, non volevo mettermi dietro ad aspettare perché dobbiamo fare qualche vittoria. Ora sto andando a studiare il Crotone. Ho già detto alla squadra che chi non se la sente deve farsi da parte, abbiamo patito le pene dell’inferno per tornare in B ed ora dobbiamo difendere con le unghie e con i denti questa categoria. I processi facciamoli alla fine, ora dateci una mano come avete sempre fatto e non fischiateci alla prima difficoltà. Sappiamo i sacrifici che fate per sostenerci, ma non ci abbandonate”, il succo del Menichini-pensiero espresso in un pacato confronto con una delegazione di tifosi presenti all’esterno del Volpe. Tra i calciatori l’unico ad abbassare il finestrino e fermarsi a discutere con i sostenitori è stato l’esperto centrocampista Davide Moro. Almeno uno ha avuto il coraggio di metterci la faccia e di avere un confronto con chi finora ha riempito le gradinate dell’Arechi, garantendo la quota dei 10.000 tanto cara a Lotito.

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