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Un debutto stagionale come San Matteo, quello della Salernitana di Bollini. Così come il santo patrono cittadino, da tutti definito il “doppia-faccia”, anche i granata hanno avuto un debutto casalingo analogo. Brutta nei primi 45′, bella ed a tratti spettacolare nella seconda parte. Un pirotecnico pareggio per 3-3, figlio di una girandola di goal, occasioni ed errori. Dopo i primi 45 minuti la Salernitana è già in difficoltà, fra lo stupore generale. Gli uomini di Pochesci, fanno ben poco per stare in avanti nel risultato. Un 1-2 con il quale vanno a riposo le “FERE” figlio di un brutto primo tempo per la squadra di Bollini che rimedia al gol di Tremolada con la zampata di Bocalon, poi si addormenta in occasione del colpo di testa di Albadoro lasciato solo a due passi da Radunovic, che permette alla Ternana di andare in vantaggio sul 2-1 al duplice fischio dell’arbitro Ros. Disastrosi Tuia e Pucino, responsabili principali dei due gol umbri, non perfetto neanche Radunovic, forse stanco dal tour de force per rientrare a Salerno, dopo l’impegno con l’under 21 serba. La Salernitana si è affida alle folate di Sprocati e alla fisicità di Bocalon, l’unico all’altezza della situazione, e con idee in testa nel primo tempo. Al rientro in campo, Bollini prova a dare la scossa ai suoi approntando subito i primi cambi negli undici scesi sul terreno di gioco, inserendo Rossi per uno spento Gatto, che comunque non era stato il peggiore del primo tempo. La carica del giovane scuola Lazio permette a Bocalon di pareggiare dopo appena quattro minuti con un pregevole destro a giro: l’ex Alessandria è la nota lieta della serata per Bollini, che sembra aver trovato il suo attaccante. La Curva Sud prende entusiasmo, Rossi e Sprocati vanno vicini al vantaggio ma al 13’ arriva la doccia fredda: cross innocuo di Valjent, Radunovic esce con leggero anticipo, ma viene beffato dal tocco maldestro di Bernardini. Bollini si infuria giustamente, ed inserisce Odjer, che spaventa Bleve dalla distanza. La paura più grande per il portiere della Ternana arriva al 32’, quando Sprocati tenta la fortuna dai 35 metri cogliendo la traversa. Il legno sortisce un effetto sveglia per la Salernitana e dall’angolo successivo arriva il calcio di rigore per fallo di mano di Paolucci. L’ex Vitale va sul dischetto e pareggia dopo che Pucino strappa il pallone di mano a Bocalon, ma l’importante è aver realizzato il rigore. Al 37’ Bollini richiama in panchina Bocalon, migliore in campo ma senza più energie. Al suo posto c’è Rodriguez, che complice il sopraggiungere della stanchezza, e di un sostanziale appagamento, non incide più di tanto. L’ultimo brivido è in area granata, ma Radunovic risponde presente e sventa la minaccia. La prima uscita all’Arechi si conclude con un 3-3, risultato che però fa molto più contenta la Ternana, che ha realizzato tre reti con due tiri.
Nonostante il sonnacchioso primo tempo, ai punti avrebbe meritato la Salernitana, ma questo è calcio e non boxe.

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