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Una vittoria voluta, sofferta, giunta quasi all’ultimo respiro. In sala stampa si presenta un Leonardo Menichini sereno e soddisfatto per la prima vittoria all’Arechi della sua gestione: “C’è grande soddisfazione, questi ragazzi hanno dimostrato di non volerci stare, di ribellarsi a qualunque avversità. È la mia prima vittoria in casa, mi fa enormemente piacere soprattutto per il pubblico che non ci abbandona mai e ci incoraggia sempre. Abbiamo sfiorato la vittoria altre volte, oggi siamo riusciti a ottenerla soffrendo, ma fa parte del nostro Dna. Se si gioca bene e si creano occasioni è più facile vincere, a patto di essere equilibrati. A volte non lo siamo, concediamo troppe volte ripartenze e sbagliamo in fase di possesso l’uscita da dietro. Quando sbagli in fase di possesso si concede giocoforza campo all’avversario, potevamo vincerla solo con un episodio. Anche oggi abbiamo iniziato in salita, regalando ancora qualcosa dopo il pareggio. Dico sempre ai difensori di giocare la palla quando si può, altrimenti dare un calcione per mandare la palla oltre la tribuna. Non possiamo continuare a regalare gol. Dobbiamo prendere gol di categoria, quando ce li fanno attraverso azioni di gioco ci può stare. In altri frangenti non possiamo permetterci di regalare nulla. Avessimo 5-6 punti in più, saremmo più sciolti e liberi psicologicamente. La maglia della Salernitana pesa tantissimo, dobbiamo avere freddezza e nervi saldi. Le difficoltà non ci devono abbattere, dobbiamo mostrare personalità. Dobbiamo gestire meglio la palla e non regalare nulla”. Menichini ancora alle prese con tante assenze e defezioni, tra infortunati ed epurati: “Oggi mancavano molto giocatori dietro, Bagadur era da più di 3 settimane che faceva riposo o una leggera corsa, poteva accusare un calo di energie sugli spazi ampi, ma ha tenuto fino alla fine. Sappiamo la qualità che ha Ronaldo, vorrei giocasse più con i compagni, è entrato bene e questo deve essere lo spirito. Pestrin? Non ci sono intoccabili, è successo un episodio ma voglio rimanga nello spogliatoio. Tornerà comunque in gruppo. Trevisan? Era infortunato. Oikonomidis in settimana m’era sembrato pimpante, oggi ha mostrato difficoltà. Abbiamo una rosa numerosa, Zito ha dato il suo contributo. Peccato per gli infortuni di Moro e Ceccarelli, entrambi mi hanno chiesto il cambio”. Nel finale fiato sospeso per i diecimila dell’Arechi per gli assalti del Latina, Menichini ha protestato molto per una punizione battuta extratime: “Tutto lo stadio ha avuto paura alla fine, avere quelle punizioni contro a pochi secondi dalla fine poteva diventare una beffa. Il loro calcio d’angolo era dopo il quinto di recupero, perciò ho protestato. Bonatti vuole il record di espulsioni? In realtà non ha fatto nulla, ero io che ho esagerato. L’arbitro mi ha richiamato, Bonatti era li e l’arbitro ha deciso di allontanarlo”.

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