16 Maggio 2026
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Salernitana, le voci di dentro

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All’Arechi, ha fatto di nuovo capolino il vulcanico Lotito. A fine gara si è mostrato finalmente soddisfatto e sorridente. Il patron della Salernitana si è seduto in tribuna d’onore al fianco del cognato Marco Mezzaroma ed ha assistito alla prima vittoria stagionale dei granata. Tutto bene oggi, anche il cambio di modulo proposto da Bollini: “Questa è una squadra che ha potenzialità, quando i giocatori vengono impiegati come oggi in una certa maniera danno anche risultati diversi – ha detto Lotito al termine della partita – Sicuramente oggi c’è stata una riconciliazione coi tifosi per Rodriguez, sappiamo che in attacco abbiamo tre attaccanti valenti, oggi è sceso in campo il giovane 97 Kiyine e ci ha dato una grande mano. Oggi la squadra si è espressa in maniera diversa perché si è messa in campo con un assetto diverso. Noi come società abbiamo fatto importanti investimenti, i dati sono incontrovertibili. Quello che conta è l’impiego, speriamo che avvenga mettendo in condizione tutti di esprimersi al meglio. Abbiamo lavorato anche per l’inaugurazione della sede sociale, quando abbiamo cominciato non avevamo neanche un pallone. Il nostro obiettivo è sempre quello di migliorare per dare soddisfazioni ai nostri tifosi”. Inoltre per una squadra che in estate è molto cambiata ci vuole tempo per esprimersi al meglio: “Squadra in allestimento, e per squadra intendo tutto lo staff, quindi bisogna dare tempo a tutti per fare le giuste valutazioni. Ci sono stati degli assaggi, poi alla fine si sceglie qual è stato quello migliore. Comunque una rondine non fa primavera, l’importante è la consapevolezza dei nostri mezzi, a cui aggiungere umiltà, coesione e spirito di sacrificio. Ora ci aspettano partite complicate, solo con questi elementi possiamo esserne all’altezza. Oggi abbiamo dimostrato di avere qualità, si tratta di opportunità colte, e di oggi dobbiamo farne tesoro. Un voto alla nostra gara? Non sono bravo a dare giudizi, però ho visto diversi elementi entrati col piglio giusto. Vediamo che succede nelle prossime partite, non possiamo pretendere che la squadra inizi a fare benissimo ex abrupto. Poi abbiamo un allenatore molto didascalico,che ha bisogno di metabolizzare, ora si sta rendendo conto di avere diverse soluzioni. La squadra ha tre buoni giocatori in attacco, ha buoni esterni, uno purtroppo si è infortunato. Sulla fascia può giocarci anche il ragazzo di oggi, che ha testa e qualità, si vede che ragiona dai movimenti che fa in campo e può giocare dappertutto come fa Luis Alberto nella Lazio. C’è adattabilità tra i vari giocatori, inoltre a gennaio si può ricorrere al mercato. Noi abbiamo dato all’allenatore una squadra che si può schierare con tutti gli assetti tattici. Sta a lui scegliere la miscela migliore per integrare i giocatori e fargli produrre il risultato migliore. Poi ci sono diversi infortuni che ci hanno condizionato nelle scelte“. E a chi chiede se la posizione di Bollini potesse essere a rischio prima di questa vittoria risponde così: “Oggi ho visto un allenatore molto più tranquillo, riflessivo. Uno parte col suo credo, ci prova qualche volta, poi magari prova qualcos’altro e funziona meglio per le caratteristiche dei giocatori. Oggi bene a parte un po’ di confusione. Io sono obiettivo e realista e credo che nella vita ognuno conosce il proprio punto di arrivo. Io do un confine da non superare, ma non si tratta di vincere, è il tipo di gioco impresso alla squadra che mi interessa. Oggi io non ho mai avuto l’impressione che la squadra potesse soccombere, è stata più solida. Ma i tifosi non tengono anche me sempre sotto esame? E non è giusto che lo facciano, almeno gli assenti, perché per criticare devono venire allo stadio a vedere cosa criticano “. A proposito di assenza di tifosi all’Arechi, oggi si è registrato il dato minimo di spettatori da quando la Salernitana di Lotito e Mezzaroma è approdata in Serie B, e per il patron dei granata non è ammissibile: “Io non mi spiego la mancanza di tifosi, non trovo giustificazione, perché io parlo di impiego di risorse sul campo. Siamo una società in crescita, ma bisogna fare le cose con cervello e equilibrio. Non condivido questa mancanza, a inizio stagione non bisogna essere attenti solo ai risultati, ma piuttosto alla propositività della società e ai suoi investimenti. Problemi di linea per la vendita? Se ci sono problemi tecnici me ne farò carico e mi impegnerò personalmente da oggi stesso a risolvere la questione con i miei metodi“.
Infine il presidente della Salernitana ha discusso degli avvicendamenti che lo hanno coinvolto nella candidatura alla presidenza della Lega B: “In lega abbiamo in testa un cambiamento del sistema, ma questo si può fare in due maniere, o tabula rasa, o si ricrea una rappresentanza che indichi la posizione di tutti, però ci vuole la stragrande maggioranza delle 22 società, non si può creare una spaccatura con due schieramenti. Comunque non sono mai stato candidato, sono stati i miei colleghi che hanno lanciato l’ipotesi della mia candidatura e chiesto la mia disponibilità che ho dato gratuitamente. Poi come succede sempre in Italia si creano i fronti e io non ho detto più nulla, non volevo che fosse strumentalizzato il mio nome e abbiamo cercato altri candidati. Però dopo cinque assemblee non siamo arrivati a niente e a questo non ci stiamo. Il quorum era di quindici, poi sceso a dodici nell’ultima assemblea. Ora bisogna trovare la persona più indicata possibile, coadiuvata da un consiglio forte di persone competenti. Il pallone è per tutti, il calcio è per pochi, conoscere la materia non è facile, solo chi ha lunga esperienza nel settore può essere in grado di dare spunti di intervento. Il calcio che non funziona in Italia è un luogo comune, come il 90% delle cose in Italia, ma certamente tutti vogliamo un miglioramento. Però serve una conoscenza specifica delle norme per rivisitare cose all’interno del sistema“.
Serenità e soddisfazione anche sul volto di Bollini. Il tecnico consegue la sua prima vittoria nel sabato in cui apporta sostanziali modifiche al suo assetto tattico preferito. Allora in sala stampa circolava l’interrogativo, e se in fin dei conti aveva ragione Lotito nel sostenere che questa squadra dà il meglio di sé se disposta in campo con due riferimenti offensivi? La piazza salernitana, spera che sia la prima affermazione di una lunga serie. Tutti sperano che Alberto Bollini abbia allontanato – si spera definitivamente – lo spettro dell’esonero, portando sereno sul barometro granata. Ai taccuini ha cosi esordito : “La Salernitana aveva bisogno di vincere e ha vinto. Ci possono stare le critiche per Rodriguez, affinchè siano costruttive però. Sono contento per lui, oggi è l’emblema caratteriale della squadra. Non avevo dubbi sugli aspetti morali del gruppo, oggi c’è stata una grande risposta di Rodriguez e della squadra. Finalmente, poi, siamo andati in vantaggio per la prima volta e in questa categoria conta tanto nel film di una partita. Abbiamo perso una sola partita ed immeritatamente contro il Carpi”.
Ha inciso positivamente anche il nuovo modulo voluto da Bollini: “Io non sono fossilizzato su un solo modulo. Dal primo giorno di ritiro abbiamo lavorato su un modulo, ma fin dalle prime partite ci siamo adattati alle caratteristiche dei calciatori passando al 4-2-3-1. Ho dovuto cambiare, perchè nelle ultime battute del mercato sono arrivati tanti attaccanti. Oggi dovevamo dare sicurezza al reparto difensivo, Kiyine non mi ha sorpreso per tecnica, carattere e conoscenza delle due fasi. Non so in quanti lo avrebbero fatto giocare, voi ve lo immaginavate titolare perchè avete le spie agli allenamenti. Sprocati può fare più ruoli ed è un vantaggio per lui e per la squadra. Tuia ha rimediato un trauma distorsivo, vediamo domani come sta. Non siamo fortunati in questo periodo”.

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