16 Maggio 2026
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Salernitana, Lotito bacchetta la piazza

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Non le manda certo a dire il co-patron Claudio Lotito. Ci è andato giù duro sull’ennesimo dato al ribasso degli spettatori dell’Arechi. In una lunga intervista concessa al quotidiano Il Mattino in edicola, non utilizza mezzi termini per commentare la fuga dal Principe degli Stadi. Parla però anche di mercato, “rami secchi”, prospettive calcistiche e quant’altro.

“Sabato abbiamo toccato i minimi storici: è una cosa vergognosa. Questa fuga dall’Arechi non ha spiegazioni. È un controsenso. Prima si puntava l’indice sulla guida tecnica e noi abbiamo invertito la rotta, portando a Salerno uno degli allenatori maggiormente riconosciuti in questa categoria ed anche in massima serie. Poi si diceva che avremmo pensato solo alle uscite – che pure ci saranno – ed invece ho spinto per portare subito Palombi in granata che era corteggiato da tantissimi club di B. Se il pubblico ancora non viene sono io che mi disamoro”, ha tuonato l’Imperatore Claudio. Che continua: “La gente non si deve lamentare perché la squadra ha potenzialità di grande livello. I giocatori che sono in rosa ce li chiedono tutti, finanche in massima serie. Se hanno mercato significa che non è un problema di squadra. Ognuno deve fare la sua parte. Il pubblico è fondamentale per raggiungere certi obiettivi. E ribadisco che naturalmente non ce l’ho con chi è sempre presente che ringrazio per la dimostrazione di attaccamento alla squadra”.

Sul match col Venezia: “Soddisfatto del primo tempo. Nella ripresa abbiamo avuto un blackout che potevamo evitare. Poi, però, la squadra ha tenuto, pur soffrendo. Speriamo di proseguire su questa strada. Per farlo è necessario che la squadra sia consapevole dei propri mezzi e mantenga sempre la stessa umiltà e la stessa unità d’intenti. Anche alcuni giocatori che nessuno si aspettava rispondessero in un certo modo hanno sfoderato una buona prestazione, giocando di squadra. Il tandem laziale Palombi-Rossi? Hanno sempre giocato insieme e si vede. Della Lazio c’è anche Adamonis che prima ha fatto una mezza papera, ma poi si è riscattato con quella parata su Zigoni nel finale”.

Capitolo obiettivi. Quando si pronuncia la parola playoff, Lotito replica così: “Serve continuare su questa linea. Mantenere questo assetto di squadra. Anticipo la domanda sul mercato e dico già che a Salerno devono rimanere – o arrivare –giocatori attaccati al club. Che si mettono al servizio dei compagni. Il mercato? Ci sono ancora cose da potare. La proprietà ha sempre dimostrato di non tirarsi mai indietro in caso di necessità. Ma nel calcio non è la stessa cosa di quando vai dal fruttivendolo. Non è un fatto matematico. Puoi prendere anche il migliore giocatore della categoria, ma potrebbe non essere utile alla causa. Noi qualcuno con un pedigree importante per lo abbiamo in rosa, almeno sulla carta, e invece sta svernando a Salerno. Ma non per molto, credete a me. Ancora per poco. Parola di Lotito. Non faccio nomi. Parlo con i fatti”. Oltre a innesti e partenze sono anche i rinnovi a tenere banco. Su tutti, il caso di Bernardini. “Deve assumere un atteggiamento responsabile. Il giocatore ha preso un impegno con me e lo deve mantenere. Aveva promesso di rinnovare e mi aspetto che lo faccia – afferma Lotito sul difensore di Domodossola – Altrimenti ne prenderò atto. Bernardini dovrebbe però ricordarsi di quando è venuto da noi… quando altri club lo avevano scaricato. Purtroppo spesso i problemi nel calcio li creano i procuratori. Ma anche in questo caso spero che sia un problema che non duri ancora per molto tempo”.

Per il vulcanico imprenditore laziale si può fare di più, dal punto di vista del rendimento tecnico. “Ne è consapevole anche il mister – aggiunge – La squadra deve trovare la quadratura del cerchio e credo che il tecnico la stia trovando. Finora comunque Colantuono ha fatto un bel lavoro. E lo si è visto nella gestione del match con il Venezia. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare”.

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