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In vista dell’inizio della costruzione della nuova Salernitana, non poteva non essere Leonardo Menichini il primo a sfilare a Villa San Sebastiano. Tutto ruota intorno a lui. L’atteso faccia a faccia tra il tecnico e Claudio Lotito s’è tenuto prima del blitz ligure del co-patron per seguire la finale scudetto persa ai rigori dalla Primavera biancoceleste, al cospetto del Torino. Il collega Eugenio Marotta sul quotidiano “Il Mattino” ha svelato i retroscena del colloquio svoltosi su toni cordiali, nel quale i due hanno ripercorso le tappe salienti dell’annata vincente appena andata in archivio. Una stretta di mano per salutarsi, con la promessa di aggiornarsi nuovamente fra meno di una settimana, al ritorno di Menichini dalle meritate vacanze. Lotito ha preso tempo, non ha ancora ufficialmente silurato il tecnico della promozione in cadetteria in attesa di ascoltare anche l’altra campana, quella di Angelo Fabiani. Il diesse granata è atteso anche lui in questi giorni a Villa San Sebastiano per mettere nero su bianco i programmi per la prossima stagione. “O lui, o me”: Fabiani porrà come unica condizione per la sua permanenza l’allontanamento del tecnico di Ponsacco. Nell’eventualità – allo stato improbabile – Lotito dovesse scegliere di proseguire il rapporto con Menichini anche per una sorta di “ragion di Stato”, Fabiani potrebbe anche meditare l’addio. Scenario allo stato non attuale, considerando che il diesse sta continuando a setacciare il mercato a caccia del nome buono cui affidare la panchina della Salernitana in B. Dopo aver caldeggiato lo scorso agosto l’arrivo di Menichini, i consiglieri di Lotito d’area biancoceleste premono per dare finalmente una possibilità a Simone Inzaghi. Fabiani tiene in caldo due profili diversi, uno più giovane e l’altro esperto, identikit sembrano corrispondere ai nomi di Vincenzo Torrente o a sorpresa Gigi De Canio, mai nominato finora come papabile per sedere sulla calda panchina granata. Sulla scelta influiranno non poco anche i parametri economici. Un puzzle variegato che a breve dovrebbe finalmente comporsi.
Raffaele Cioffi

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